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Un professore dell’Università di Torino detta le regola: basta jeans strappati e infradito all’università

Un professore dell’Università di Torino detta le regola: basta jeans strappati e infradito all’università

No a jeans strappati, bermuda e infradito all'università. Un professore della facoltà di economia aziendale detta le regole attraverso la proiezione d

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No a jeans strappati, bermuda e infradito all’università. Un professore della facoltà di economia aziendale detta le regole attraverso la proiezione di una slide.

Pier Marco Ferraresi, professore del corso microeconomia C, ha messo in chiaro sin dall’inizio le sue condizioni per poter prendere parte alle sue lezioni.
“Sia all’esame, sia al ricevimento e sia a lezione lo studente deve presentarsi con i pantaloni interi e non strappati sia in primavera che in estate. In caso contrario non gli sarà consentito l’ingresso in aula o in ufficio. Equivalente decoro è richiesto anche alle studentesse.”

Le lezioni del professor Ferraresi sono iniziate a febbraio scorso. Molte matricole non hanno fatto una piega di fronte al dress code richiesto in aula.
“C’è stata qualche risata quando il primo giorno di lezione il professore ha spiegato la slide sul decoro, ma nulla di più” racconta una studentessa.

In caso di colloquio o di esame, c’è chi pensa che il professore non abbia poi tutti i torti. Alcuni studenti del suo corso ritengono che alcuni si presentino al colloquio orale in un modo tale da mettere in imbarazzo persino gli alunni stessi.

Il divieto dei sandali, in effetti, sembra esagerato, col caldo che fa in estate a Torino. Ma nella facoltà di economia aziendale non ci si scandalizza più di tanto come invece potrebbe accadere altrove.

Tutto dipende dall’idea che si ha dell’Università. ” Per noi è un posto dove studiare, riflettere e confrontarsi, non un posto di lavoro dove ci si deve vestire in un certo modo” fa notare uno studente, ” Qui l’atmosfera è da caserma, in giacca e cravatta o quasi.”
Intanto il collettivo si sta già mobilitando. “Al decoro, all’autoritarismo, al sessismo, opporremo il nostro essere indecorosi, la nostra libertà e autodeterminazione”, promettono i ragazzi dell’assemblea di economia. “In altre sedi università questa faccenda non avrebbe mai trovato spazio.”

#FacceCaso

Di Alessia Paolucci

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