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Scuole paritarie, che fine hanno fatto i finanziamenti UE?

Scuole paritarie, che fine hanno fatto i finanziamenti UE?

Le scuole paritarie non hanno ancora ricevuto i finanziamenti europei previsti dall'Unione Europea. Ecco perché. Poco prima delle elezioni vi avevamo

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Le scuole paritarie non hanno ancora ricevuto i finanziamenti europei previsti dall’Unione Europea. Ecco perché.

Poco prima delle elezioni vi avevamo parlato della proposta di togliere i finanziamenti statali alle scuole paritarie fatta dal deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista. Quei fondi non li ha poi toccati nessuno; a mancare, però, sono stati quelli europei.

Stiamo parlando dei fondi PON, finanziamenti dell’UE per la scuola dal valore di oltre 3 miliardi di euro. Per il momento di questi soldi le scuole paritarie non hanno ricevuto neanche un centesimo e la colpa è, ancora una volta, della burocrazia.

L’Accordo di partenariato tra Commissione Europea e Italia, infatti, prevede finanziamenti per le “istituzioni scolastiche”. Fin qui nulla di strano; peccato, però, che in origine quando si parlava di “istituzioni scolastiche” si intendevano esclusivamente le scuole statali.

Insomma, per l’Unione Europea era come se gli istituti paritari contassero meno di quelli gestiti dallo Stato italiano; e tanti saluti alla legge sulla parità scolastica. Ovviamente la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli non ha perso tempo e, accortasi del cavillo, ha immediatamente richiesto alla Commissione Europea la modifica dell’Accordo.

“Non può sfuggire il fondamentale ruolo d’interesse pubblico svolto da tutte le scuole che appartengono al Sistema Nazionale di istruzione, comprese le scuole paritarie” si legge nella lettera inviata dalla Fedeli e riportata da Avvenire.it nell’articolo del 14/03/18 a cura di Paolo Ferrario.

Queste parole risalgono ormai allo scorso ottobre ma da allora le cose non sono cambiate. Il MIUR, infatti, è ancora in attesa della formalizzazione delle modifiche apportate all’Accordo. Una formalizzazione che con ogni probabilità non arriverà prima del prossimo 8 maggio.

Dopodiché saranno pubblicati nuovi bandi per l’assegnazione dei fondi aperti anche alle scuole paritarie. Insomma, tutto è bene ciò che finisce bene. Certo, avremmo voluto che questo happy ending fosse arrivato un po’ più velocemente ma si sa, prima del finale bisogna sconfiggere il cattivo e qui il cattivo si chiama burocrazia.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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