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Scuola accessibile a tutti: di che si parla?

Scuola accessibile a tutti: di che si parla?

Scuola accessibile, continua il progetto Tris, per i ragazzi che non possono andare a scuola. La scuola accessibile a tutti è davvero la novità di qu

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Scuola accessibile, continua il progetto Tris, per i ragazzi che non possono andare a scuola.

La scuola accessibile a tutti è davvero la novità di quest’anno. Secondo l’articolo 34 della Costituzione la scuola deve essere un diritto di tutti e tutti devono avere la possibilità di accedere ai livelli più alti di istruzione. Quindi, di che parliamo oggi?

Del progetto Tris, che permette l’introduzione della tecnologia nelle scuole per aiutare chi non può andarci. Parliamo di bambini e ragazzi che, a causa delle loro malattie, non possono frequentare. La scuola accessibile arriverà a casa, e comprenderà anche una mappatura statistica dei ragazzi che non possono seguire le lezioni, dato che al momento non c’è un numero preciso.

Tris è un progetto che è stato sperimentato da qualche anno a questa parte su ragazzi che hanno una patologia cronica, come un’allergia talmente forte da non permettergli di uscire oppure su coloro che sono in attesa di un trapianto. Il progetto ha visto partecipare dieci classi per un totale di 150 ragazzi e 112 docenti. Le classi sono ibride, che sanno mettere insieme didattica frontale e tecnologia.

Il progetto non è stato utile solo per i ragazzi che non possono andare a scuola ma anche per gli alunni tradizionali e i professori, che hanno dovuto cambiare i loro approcci alle materie. Per cui il metodo è qualcosa di innovativo e che potrebbe essere d’esempio alla scuola italiana che potrebbe tranquillamente essere davvero più tecnologica.

Non parliamo quindi di registro elettronico o di LIM, parliamo di un vero approccio alla tecnologia che dovrebbe essere per i meno fortunati ma che alla fine è una #bellastoria per tutti. Il progetto dovrebbe continuare e dovrebbe coinvolgere sempre più classi e docenti, per dare davvero a tutti la possibilità di studiare. Proprio come Costituzione comanda.

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

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