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L’Erasmus+ diventa virtuale: le novità

L’Erasmus+ diventa virtuale: le novità

Erasmus+, il viaggio diventa virtuale per connettere migliaia di giovani in più di 40 paesi attraverso la tecnologia. Una svolta nel progetto Erasmus

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Erasmus+, il viaggio diventa virtuale per connettere migliaia di giovani in più di 40 paesi attraverso la tecnologia.

Una svolta nel progetto Erasmus+, che diventa a tutto tondo virtuale e darà la possibilità ai ragazzi di sviluppare competenze tecnologiche e interculturali. Dopo la discussione sull’essere generazione Erasmus che trovate qui, la Commissione Europea ha approvato questo nuovo progetto. Di che si tratta? Ora te lo spiego.

I 33 paesi che partecipano all’Erasmus+ verranno coinvolti in questo upgrade insieme a nuovi paesi, quelli del Mediterraneo meridionale. Parliamo di Marocco, Algeria, Tunisia e via dicendo.
L’idea nasce proprio dal problema di un progetto che non è materialmente accessibile a tutti e che permetterà ai ragazzi di raggiungere i meandri di nuove culture e nuovi orizzonti tramite la tecnologia.

Dibattiti, corsi professionali online e conferenze saranno l’oggetto di questo nuovo progetto che permetterà a tutti i partecipanti di avere nuove competenze e conoscere nuove culture, integrando il lavoro fatto in un altro paese. Insomma, si dà un grandissimo spazio al dialogo che non si limita solo al periodo di permanenza all’estero ma può continuare anche dopo.

La fitta rete di contatti che i ragazzi creeranno sarà utile anche in un futuro lavorativo e potrebbe espandere i progetti di ognuno, sia per trovare lavoro all’estero sia per rimanere nel proprio paese ma con qualche skill in più. Durante la fase pilota, iniziata quest’anno e che verrà estesa fino al 2019 sono già nate circa cinquanta partnership e anche il periodo di formazione è andato alla grande. Infatti, ci sono circa quaranta persone preparate a moderare un dibattito online secondo i dettami di questo progetto.

Qual è il punto fondamentale di tutto ciò? La cittadinanza europea, che ha in sé l’obiettivo di abbattere le barriere culturali e educare i ragazzi alla tolleranza, soprattutto in un momento critico come questo. Ben fatto Erasmus+, questa è una gran bella idea.

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

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