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Cos’è il 25 aprile per gli studenti?

Cos’è il 25 aprile per gli studenti?

Cosa sappiamo di questa data, come la percepiamo e come la trascorriamo il 25 aprile? Cerchiamo di fare un quadro della nostra generazione nata e viss

La Storia dei Giovani che scelsero la Resistenza
25 aprile: come si festeggia?
Il 25 Aprile dei Giovany

Cosa sappiamo di questa data, come la percepiamo e come la trascorriamo il 25 aprile? Cerchiamo di fare un quadro della nostra generazione nata e vissuta oltre 60 anni dopo la Resistenza.

Il 25 aprile è festa nazionale per la Liberazione dell’Italia fascista e dall’invasione nazista. È una festa da alcuni considerata divisiva, quando dovrebbe essere unitaria, e va messo subito in chiaro. Sul tema tanti hanno considerato un ulteriore spartiacque in cui di fatto ci siamo subalternati alla potenza americana. C’è chi non vede una festa in un momento che comunque sancisce la sconfitta del paese.

C’è poi la maggioranza che continua a festeggiare, ricordando gli italiani caduti, che hanno combattuto e difeso la loro terra per garantire una patria ai posteri. Ma il problema sostanziale, ieri come sempre meno oggi, è la politicizzazione della festa. Da un’opinione generalista questo giorno, tali festeggiamenti, sono assimilati con la sinistra, e prima ancora fortemente i comunisti.

Non c’è niente di più sbagliato nel momento in cui a fare la resistenza sono state di fatto tutte le forze che hanno dato vita alla democrazia e la Repubblica.

Però c’è da chiederci: questo 25 aprile cos’è oggi? Noi ragazzi e ragazze che studiamo la Storia d’Italia dalle elementari al liceo, e alcuni anche all’università, che percezione hanno di questo momento? È difficile fare un quadro completo, perché “non si può fare di tutta l’erba un fascio”. Però già sappiamo, dopo varie inchieste, interviste, articoli, che molti ormai ignorano proprio cosa sia oggi l’evento da celebrare. Tra chi dice “ho un vuoto”, chi “festa dei lavoratori”, chi semplicemente lo considera un giorno di festa utile per fare una braciolata e andare al mare, il 25 aprile si sta sostanzialmente perdendo nei meandri, andando avanti con il passare degli anni ad accumularsi a un vago ricordo.

Si sfrutta questo giorno in vario modo: si studia se si hanno esami vicini, si va al mare, in un parco, si fa una grigliata, una gita. Ma appunto, si sfrutta per il piacere personale. Non c’è un valore extra, di riavvicinarsi alla Liberazione cercando di conoscere. Certo, in mezzo a questo pessimismo ci sarà sempre chi avrà la voglia e la forza di essere parte oggi come 73 anni fa della Resistenza, ma temo che sia una minoranza in via “d’estinzione”.

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

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