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L’ Umbria paga ricercatori

L’ Umbria paga ricercatori

53 assegni dalla regione Umbria per la ricerca accademica e scientifica. Una bella notizia in un mondo di precarietà elevata. Con il Bollettino Uffic



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53 assegni dalla regione Umbria per la ricerca accademica e scientifica. Una bella notizia in un mondo di precarietà elevata.

Con il Bollettino Ufficiale del 26 aprile si conferma l’avviso della regione Umbria a finanziare 53 assegni di ricerca a favore delle università sul territorio.

A dichiararlo è stato l’assessore all’Istruzione e al Diritto allo studio, Antonio Bartolini, che ha spiegato così. “Si tratta del primo avviso emanato in attuazione della deliberazione della Giunta regionale del 16 aprile 2018 con la quale sono stati approvati criteri e modalità di gestione degli interventi finalizzati al finanziamento di assegni di ricerca, di dottorati orientati ad interfacciare i fabbisogni del sistema produttivo regionale, di azioni di mobilità internazionale dei ricercatori finalizzate ad incrementare il potenziale universitario in termini di ricerca e trasferimento tecnologico”.

Una ricerca e offerta importante, che punta a rafforzare la qualifica del capitale umano accademico e garantire maggiore occupazione nel tessuto produttivo, intrecciando legami con spin-off, start-up, PMI innovative ed impresa sociale, con un occhio all’internazionalizzazione.

Bartolini ha poi parlato di numeri concreti. “Le risorse destinate a questo primo avviso ammontano a 1.320.000 euro con cui sarà possibile attivare 53 assegni di ricerca sulla base di specifici programmi presentati dalle Università regionali che dovranno notificare le proposte progettuali dei propri dipartimenti, in numero massimo di 5 per ciascun dipartimento, entro il prossimo 11 giugno“.

Una notizia davvero positiva per il mondo universitario che arriva dall’Umbria, pronta a dare una spinta contro la precarietà del settore di ricerca.

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

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