Tempo di lettura: 2 Minuti

Disabilità? Nessun problema, ci pensa MyVoices!

Disabilità? Nessun problema, ci pensa MyVoices!

MyVoices è un'applicazione studiata per coloro che vogliono approcciarsi con i ragazzi che hanno una forma di disabilità. Siamo in Trentino. Avere a

Rivedersi per l’ultimo giorno di scuola: è davvero necessario?
Presidi? Non se la passano poi tanto bene… tante minacce nei loro confronti!
Presidi contrariati. In coro (o quasi) protestano: “Così non riapriamo”

MyVoices è un’applicazione studiata per coloro che vogliono approcciarsi con i ragazzi che hanno una forma di disabilità. Siamo in Trentino.

Avere a che fare con dei ragazzi con disabilità non è cosa sempre facile. Devi sapere quali comportamenti tenere e quali evitare, o sapere quali rumori gli danno fastidio. Se ci sono cose che possono mangiare e altre che detestano. Ci sono tante piccole accortezze che ognuno deve mantenere, ma bisogna anche aiutarli a comunicare con gli altri, se hanno problemi nel farlo. È questo l’intento di tre ragazzi trentini, che hanno creato un’app, che si chiama MyVoices, per aiutare il proprio amico a comunicare con le persone.

L’idea nasce da un’amicizia lunga con il loro compagno di classe che fatica ad esprimersi correttamente e, parlando con il suo professore di sostegno, hanno pensato di mettere insieme un’applicazione per rendergli la vita più scorrevole. Ha una grafica semplice e lineare e permette al ragazzo di scrivere o riconoscere tramite dei disegni quello a cui sta pensando e dirlo attraverso l’app. I ragazzi, alunni al terzo anno di Scienze Applicate, hanno fatto tutto. Dalla programmazione base alla registrazione delle lettere e dei disegni, tutto è stato fatto da ragazzi di più o meno sedici anni e alcuni professori.

Non sono bastate le ore di informatica a scuola, ne sono servite tante altre a casa, ma a nessuno è pesato. Non si fermano, questi tre ragazzi, davanti alla prima versione, vogliono fare qualcosa di più grande e che un giorno possa aiutare chiunque abbia dei problemi comunicativi ad esprimersi in modo rapido e chiaro con le persone che gli stanno attorno.

Nel frattempo hanno aiutato un loro grande amico e se sei curioso l’app si può trovare su GooglePlay dato che è stata sviluppata per Android. Un applauso a questi ragazzi.

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0