Tempo di lettura: 1 Minuti

San Francesco di Gelamè : la scuola dei piccoli musicisti prodigio

San Francesco di Gelamè : la scuola dei piccoli musicisti prodigio

Laura, 13 anni, studia pianoforte e prima di entrare in questa scuola non mai suonato uno strumento.  #FacceCaso. L’istituto San Francesco di Gelamè

Università in Italia, ecco alcuni dati di InfoData
L’Università di Torino ha ideato l’incubatore per svecchiare l’insegnamento dei prof
Il sorpasso degli altri social su Facebook

Laura, 13 anni, studia pianoforte e prima di entrare in questa scuola non mai suonato uno strumento.  #FacceCaso.

L’istituto San Francesco di Gelamè una scuola media molto particolare. Si tratta di un istituto a indirizzo musicale da record che da dieci anni vince 6-7 concorsi alll’anno. Da questa scuola provengono musicisti promettenti, del calibro di Damiano Nicastro e Nuccio Pace.

La particolarità di questa scuola è quella di avere una vera e propria orchestra e i 47 giovanissimi talenti che vi fanno parte, durante le settimane di preparazione ai concorsi, arrivano a studiare dalle 4 alle 6 ore al giorno teoria e tecnica musicale.

Come riporta il Corriere della Sera, il segreto della scuola ce lo spiega Crocifisso Ragona, professore di pianoforte.

“Li selezioniamo attentamente, scegliendo tra i 60-70 candidati alla prima media solo 24-26 elementi che mostrano di essere svegli e portati. E poi lavoriamo con un metodo rigoroso. All’inizio i ragazzi studiano una partitura facilitata, poi man mano aggiungiamo altre note e il brano da semplice diventa complesso”.

Laura, 13 anni, studia pianoforte e prima di entrare in questa scuola non mai suonato uno strumento. Gli insegnanti hanno intuito subito che aveva orecchio ed era portata, e ora ha piani ambiziosi.

“Non so cosa farò, ma punto a diventare una persona importante”.

“Quando suono parti diverse, che poi diventano una melodia, mi sembra ogni volta una magia”. Racconta Giulia, 13 anni. 

Ovviamente i ragazzi non diventeranno tutti musicisti. Angelo, 12 anni, vuole diventare ingegnere meccanico, Giorgia ha 13 anni e da grande vuole fare la poliziotta. 

E lo studio delle materie tradizionali? 

“Il lavoro sulle abilità musicali in realtà educa da tutti i punti di vista: e poi sono allenati a studiare molto in classe, per avere più tempo nel pomeriggio per la musica”. Spiega il professore di flauto e direttore d’orchestra Giuseppe Vacca. 

Partire per i concorsi è un modo per girare il mondo. “Ho visto il Colosseo, Roma, Tarquinia, Frosinone, che meraviglia”. Dice Giorgia. “Conosciamo persone e posti diversi… ogni volta un’emozione unica”. Afferma Laura.

#FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani 

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0