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Cibo: il writer che combatte l’odio con l’arte

Cibo: il writer che combatte l’odio con l’arte

La sua missione è quella di abbellire i muri delle città cancellando scritte e simboli fascisti, nazisti e razzisti. #FacceCaso. L’arte è sempre serv

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La sua missione è quella di abbellire i muri delle città cancellando scritte e simboli fascisti, nazisti e razzisti. #FacceCaso.

L’arte è sempre servita per comunicare, Pier Paolo Spinazzè, in arte Cibo, questo lo sa bene.. tanto che ha deciso di servirsene per combattere l’odio. 

La sua missione è quella di abbellire i muri delle città cancellando scritte e simboli fascisti, nazisti e razzisti.

Cibo è un writer a tutti gli effetti, un artista che realizza disegni, murales sui muri, a differenza di chi li imbratta, li sporca, a maggior ragione con simboli razzisti.

L’idea nasce tre anni fa, quando ha coperto la scritta “Tito boia” con un wurstel. Gli autori della scritta però non hanno gradito e hanno imbrattato il wurstel con svastiche e croci celtiche. Cibo non si è lasciato spaventare e ha riparato la sua opera d’arte ‘versando’ delle salse sul wurstel, da qui nasce il suo progetto contro l’odio razzista. 

La città in cui Cibo si esprime è Verona, da molti ritenuta “città nera”, per via dei tanti movimenti di estrema destra. Qui a Verona nel 2008, è stato ucciso da un gruppo di naziskin Nicola Tommasoli, un suo compagno della scuola di design.

Dopo diverse battaglie, la sua arte civica ha riscosso consensi in tutta Italia ma non solo. In Europa Cibo ha presenziato a Bilbao alla Conferenza europea per i rappresentanti dei Comuni. Un’opera di sensibilizzazione che si fa arte di strada e che speriamo si faccia conoscere in tutto il mondo.

#FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani 

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