EUCYS 2018: 6 italiani a caccia del titolo!

EUCYS 2018: 6 italiani a caccia del titolo!

Gli studenti che prenderanno parte all’evento, sono tutti del 2000! #FacceCaso. Dal 14 al 19 settembre, l’Italia parteciperà con 6 studenti e 2 proge

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Gli studenti che prenderanno parte all’evento, sono tutti del 2000! #FacceCaso.

Dal 14 al 19 settembre, l’Italia parteciperà con 6 studenti e 2 progetti selezionati dalla Fast al 30° Concorso dell’Unione europea – EUCYS 2018 per giovani inventori. I ragazzi voleranno in Irlanda per vincere fino a settemila euro e vari riconoscimenti. 

“I neo Archimede tengono alta la bandiera italiana e spero si allunghi la lista dei successi ottenuti dai ragazzi finalisti”. Dice Alberto Pieri, segretario generale della Fast, Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche.

Gli studenti che prenderanno parte all’evento, sono tutti del 2000: Federico Malnati, Matteo Palmieri, Alessandro Sosso dell’Istituto G. Ferraris di Torino con il progetto “(R)evolution simulator”, un simulatore elettronico per calcolare l’adattamento ai cambiamenti ambientali; Nicolò Vallana, Luca Fermi, Edoardo Puce dell’Istituto Belluzzi-Da Vinci di Rimini con il prototipo “Techno B Brace”, una applicazione innovativa per chi ha problemi di schiena. Ecco qui nel dettaglio i loro interessanti progetti.

  • (R)Evolution Simulator

Federico Malnati (2000), Matteo Palmieri (2000), Alessandro Sosso (2000)

LS G. Ferraris, Torino 

I tre studenti hanno realizzato un programma Python che simula i processi naturali di evoluzione di una specie in un ambiente con caratteristiche stabilite. In questo mondo virtuale vivono delle creature dotate di parametri variabili (come grandezza, velocità, lunghezza del pelo); esse si nutrono del cibo che cresce sul territorio, si riproducono e generano nuove creature figlie. Col passare del tempo solo le creature con i valori che più si adattano all’ambiente esterno sopravvivono e possono trasmettere i propri caratteri alle creature figlie; al contrario le creature inadatte a quelle specifiche condizioni si estinguono. I dati ottenuti dopo un determinato lasso di tempo, riproducendo una vera e propria selezione naturale, permettono di determinare i valori necessari per adattarsi all’ambiente.

  • Techno-B Brace (Techno-Back Brace)

Nicolò Vallana (2000), Luca Fermi (2000), Edoardo Puce (2000)

ITTS Da Vinci – O. Belluzzi, Rimini

Il progetto ha l’obiettivo di regolare la postura evitando sistemi rigidi come un tradizionale busto ortopedico. Il loro prototipo consente una regolazione che prevede l’utilizzo di elettrostimolazioni mirate ad eccitare il muscolo, causandone la contrazione. Questo consente inoltre di tonificare le zone interessate, aiutando a risolvere patologie comuni come lombalgie e cervicalgie. Il sistema è principalmente suddivisibile in tre blocchi. Il primo è costituito dal rilevamento posturale tramite due tipi di sensori: flex sensor e accelerometri. Il secondo blocco riguarda invece la parte relativa all’elettrostimolazione. Tramite un controllo a transistor è possibile comandare l’elettrostimolatore direttamente dal microcontrollore, interfacciato tramite un modulo bluetooth ad uno smartphone. Quest’ultima funzione è riservata al terzo blocco: il sistema viene controllato da un’applicazione Android, con interfaccia semplificata ed icone comuni, progettata dagli autori e compatibile con tutti i dispositivi con tale sistema operativo. In questo modo l’utente può direttamente interagire con la maglia, scegliendo potenza e modalità dell’elettrostimolatore. Cercando di mantenere i costi contenuti, Edoardo, Luca e Nicolò proseguono lo sviluppo, portando a termine il prototipo del progetto, cercando comunque di rispettare l’obiettivo prefissato: offrire aiuto a persone con problemi di postura senza che queste siano limitate negli spostamenti e, soprattutto, dare loro la possibilità di sentirsi a proprio agio. Hanno inventato questa soluzione per aiutare un loro compagno che, a seguito di un incidente stradale, ha problemi alla schiena e che ha evidenziato loro tutto il suo disagio per l’utilizzo del tradizionale busto ortopedico che gli impedisce una vita serena.  

Che dire ragazzi, in bocca al lupo per EUCYS 2018!

#FacceCaso. 

Di Francesca Romana Veriani 

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