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Streaming > Tv, la Cina lo dimostra

Streaming > Tv, la Cina lo dimostra

Lo streaming di serie e film sta cominciando a batter la tv tradizionale. In Cina, dove lo streaming ha doppiato la tv, si conferma tale regola. I co

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Lo streaming di serie e film sta cominciando a batter la tv tradizionale. In Cina, dove lo streaming ha doppiato la tv, si conferma tale regola.

I contenuti dello streaming, che siano serie tv, documentari, film o sport, sono cresciuti esponenzialmente, di pari passo con l’avanzata inarrestabile delle piattaforme specializzate. Netflix, Prime Video, Dazn e tutte le altre stanno letteralmente risucchiano le quote di mercato di ogni genere di contenuto.

A farne le spese è l’industria televisiva, che subisce sempre più la concorrenza, rischiando un lento e inesorabile declino. Dove c’è internet, la tv cede il passo, cedendo a sua volta contenuti originali e accattivanti, che la gente preferisce vedere con pc o smart tv.
Per spiegare ciò basta prendere l’esempio della Cina, che ha vissuto negli ultimi anni un vero e proprio boom di rete internet veloce.

Nel paese del Dragone, le quote di mercato dello streaming hanno doppiato quelle della tv. I giganti cinesi del settore sono Tencent, iQivi e Youku, che riescono a distribuire i propri contenuti persino all’estero.

Price Waterhouse Cooper prevede che lo streaming in Cina dovrebbe registrare una crescita del 16,3% del fatturato dal 2017 al 2022, mentre la tv solo il 7,9%.
Internet 5G, pronto a raggiungere a breve 148 milioni di famiglie, è senza dubbio un enorme supporto per lo stesso sviluppo.

Aggiungiamo poi che il 52% dei 465 titoli cinematografici e di serie tv prodotti e pubblicati nel 2017 erano in streaming solo su internet, superando per la prima volta la quota televisiva.
Il cambio di passo sta procedendo spedito e pare sempre più inarrestabile.

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

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