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Che cos’è la “Golden Week” cinese? Il mio viaggio nella provincia dell’Hebei

Che cos’è la “Golden Week” cinese? Il mio viaggio nella provincia dell’Hebei

In Cina, la prima settimana di Ottobre si chiama "Golden Week" ed è festa nazionale in tutto il Paese. Che significa? tutti i cittadini cinesi si spos

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In Cina, la prima settimana di Ottobre si chiama “Golden Week” ed è festa nazionale in tutto il Paese. Che significa? tutti i cittadini cinesi si spostano e io ho fatto lo stesso.

La scorsa settimana, per la mia rubrica “Cronache di una studentessa in Cina” vi ho raccontato del 70esimo anniversario della Repubblica Popolare Cinese. Infatti, ogni anno dal 1949, il primo Ottobre la Cina festeggia orgogliosa il compleanno del proprio Paese. Trascorrere la festa nazionale nella capitale Cinese è stata un’esperienza non indifferente, ma approfittare della “Golden Week” per viaggiare è stato ancora meglio! Ve lo racconto.

Nella provincia dell’Hebei, dove “non si accettano turisti stranieri”

Avete mai sentito parlare della provincia cinese Hebei? Beh, sarò sincera, nemmeno io l’avevo mai sentita. Con le mie coinquiline da circa inizio settembre ci domandavamo dove saremmo potute andare durante la “Golden Week“, ma c’erano almeno un paio di problemi che ci hanno impedito di avere una vasta scelta. Innanzi tutto non sapevamo se avremmo ricevuto i nostri permessi di soggiorno in tempo per partire e poi, durante la Golden Week, così come durante il capodanno cinese i prezzi schizzano alle stelle.

Tianjin

Quindi, guida della Cina alla mano (qui vi avevo spiegato come organizzare un viaggio last minute), e dopo poco siamo giunte alla nostra conclusione: andremo nell’Hebei, che sarebbe la provincia che circonda Pechino.

La scelta si è rivelata abbastanza intelligente, infatti, dovete sapere che le attrazioni più turistiche della Cina, come per esempio la Grande Muraglia durante la Golden Week si riempiono di turisti, così tanto da non poter né respirare né godersi il paesaggio. Proprio come dimostra questa veloce ricerca in rete.

L’Hebei, invece, non è una provincia molto turistica, pur avendo le sue meravigliose attrazioni. Ma la cosa più interessante, è che quel poco turismo che c’è è solo ed esclusivamente cinese. Non solo, i turisti occidentali non sono nemmeno i ben accetti, infatti la maggior parte delle strutture specifica che “non si accettano turisti stranieri“.

Da Pechino a Shijiazhuang

La nostra prima tappa da Pechino è stata Shijiazhuang, il capoluogo della provincia, città che non avevo mai sentito nominare prima. In effetti Shijiazhuang non è certo una bella città, assomiglia vagamente a Pechino, abbastanza insulsa come meta, ma ci serviva come base perché da lì si possono raggiungere interessanti destinazioni con facilità.

La prima nostra meta è stato il villaggio di pietra Yújiācūn. In questo delizioso villaggio, sebbene non ci sia molto da fare è interessante vedere come il tempo sembri essersi fermato. Un susseguirsi di piccole casette in pietra e di templi risalenti alle dinastia Ming e Qing rimasti invariati nel tempo.

 

A circa un quarto d’ora di taxi o bus da Shijiazhuang si trova la meravigliosa Zhèngdìn, anche soprannominata “la città delle 9 torri, 4 pagode, 8 grandi templi e 24 arcate d’oro”. Una vera chicca, una cittadina piena di vita e di cultura, dove a ogni angolo di strada si possono ammirare meravigliose attrazioni in pieno stile cinese. In occasione delle Golden Week la cittadina era stata addobbata e tirata al suo massimo splendore per festeggiare questo importante anniversario.

L’ultima delle attrazioni che abbiamo raggiunto da Shijiazhuang è stato il sito di Jingxing. Una meravigliosa passeggiata nella natura, in mezzo alle montagne dove piccole cassette e pagode sono state realizzate in perfetta armonia con il paesaggio. Ciliegina sulla torta? Una volta arrivati in cima, abbiamo assaporato degli ottimi noodles che sono stati preparati proprio sotto ai nostri occhi partendo dalla farina.

Da Shijiazhuang a Tianjin

La nostra seconda e ultima meta è stata Tianjin, anche chiamata “il porto di Pechino“, nonché uno dei più grandi porti cinesi. Proprio per questa sua collocazione geografica strategica, la storia di Tianjin è un viavai di popoli e quindi anche un mix di culture, la città è stata per lunghi periodi una concessione di vari stati europei. A Tianjin ci siamo sentite un po’ più a casa, in un ambiente decisamente più europeo, per non parlare poi della graziosissima Little Italy che ci ha riportato a casa con la mente.

Piazza Marco Polo di Tianjin

#FacceCaso

Di Chiara Zane

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