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A Natale regala un’app

A Natale regala un’app

Ecco qui 5 idee regalo direttamente da App e Google store. #FacceCaso. Stanco dei soliti regali di Natale e hai poco tempo per fare shopping? Quest’a

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Ecco qui 5 idee regalo direttamente da App e Google store. #FacceCaso.

Stanco dei soliti regali di Natale e hai poco tempo per fare shopping? Quest’anno potresti fare l’alternativo, regala un’app! Nessuno ha il coraggio di spendere tanti soldi per una cosa del genere, diciamocelo. Questa potrebbero essere l’occasione giusta per farlo. Ecco qui 5 idee regalo direttamente da App e Google store.

  • Mimo, Learn to Code

Alla modica cifra di 30 euro l’anno, disponibile sia per Android che iPhone, quest’app ti insegna a programmare con mini-lezioni per Swift, HTML, CSS, JavaScript, Python, SQL e altro ancora. 

Mimo divide un classico corso di informatica in blocchi più piccoli, permettendo ai futuri programmatori di esercitarsi con il coding in lezioni che non richiedono più di un paio di minuti per essere completate. 

Se un tuo amico smanettone ha sempre avuto il sogno di imparare a programmare, questo è il regalo perfetto.

  • Luma Fusion

Costa 22 euro ed è disponibile solo per iPhone. Una delle migliori app della storia per il montaggio di video con iPhone o iPad. Avrai la possibilità di utilizzare l’editing multitraccia con anteprima in tempo reale, animazioni, effetti, transizioni e titolazione. Insomma, quanto di più vicino ai popolari software per il video montaggio. Potrai sbirciare tra i video tutorial per imparare a editare meglio, supporto gratuito e una community di appassionati pronti a offrire i loro suggerimenti. Se tua sorella vorrebbe lavorare al montaggio video, questo è un’ottimo regalo di Natale.

  • Drops: impara 31 nuove lingue

Costa 70 euro l’anno, 180 a vita ed è disponibile sia per iPhone che Android. Con soli 5 minuti al giorno avrai la possibilità di imparare una nuova linngia. Le lezioni si svolgono attraverso una serie di immagini che descrivono cibo, bevande, numeri e altro. Non si scrive e non si legge, ma si sfrutta la parte emotiva della memoria associando immagini e significati, in esercizi concepiti più come giochi che come compiti in classe. Il regalo perfetto per lo zio di mezza età che non ha mai studiate le lingue ma che vorrebbe rimediare.

#FacceCaso. 

Di Francesca Romana Veriani 

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