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Parità di genere, l’Irlanda vara il piano; ma piano con gli entusiasmi

Parità di genere, l’Irlanda vara il piano; ma piano con gli entusiasmi

Il Ministro dell'Istruzione irlandese ha appena lanciato un piano per promuovere la parità di genere nelle università. Ma non è tutto oro quel che luc

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Il Ministro dell’Istruzione irlandese ha appena lanciato un piano per promuovere la parità di genere nelle università. Ma non è tutto oro quel che luccica.

Quello che si concluderà tra poco meno di un mese è stato un anno molto importante per le donne. Sulla scia dell’ormai celebre movimento #MeToo, infatti, sono state lanciate numerose iniziative atte a promuovere la parità sessuale in ambito lavorativo (e non solo).

Una di queste è stato il “Gender Action Plan 2018-2020”, un piano triennale fortemente voluto dalla Ministra dell’Istruzione Superiore irlandese Mary Mitchell O’Connor per risolvere il problema della scarsa presenza di professoresse e ricercatrici nelle università del Paese.

D’altronde negli ultimi anni la percentuale di docenti donne negli atenei irlandesi è sì cresciuta, ma molto più lentamente rispetto al resto dell’Europa. La O’Connor spera perciò di accelerare questo incremento e di raggiungere entro il 2024 la soglia del 40% di insegnanti di genere femminile (più o meno lo standard europeo attuale).

Per centrare questo obbiettivo sono state predisposte delle azioni concrete che dovranno essere messe in pratica soprattutto in occasione di assunzioni e nomine presidenziali. E non è finita qui; il governo irlandese ha infatti in mente anche altri espedienti.

Tra questi ha suscitato scalpore quello legato ai finanziamenti governativi destinati ai singoli istituti; finanziamenti che potrebbero essere presto ridotti o aumentati (del 10% in entrambi i casi) in base all’efficienza della politica di “gender equality” condotta da ciascun ateneo.

Ovviamente questa misura non è stata gradita dai più, che hanno contestato anche la reale efficacia del piano. D’altronde se per favorire la parità di genere bisogna in qualche modo agevolare le donne come sembra suggerire questa iniziativa, il rischio è quello di incorrere in una discriminazione al contrario.

E se così fosse che razza di parità di genere sarebbe?

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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