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Nuovo contratto per i presidi is coming: su lo stipendio e retribuzione equiparata

Nuovo contratto per i presidi is coming: su lo stipendio e retribuzione equiparata

Sindacati soddisfatti: piena equiparazione di parte fissa ai dirigenti contratto della Pubblica Amministrazione dello stesso comparto e aumento medio

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Sindacati soddisfatti: piena equiparazione di parte fissa ai dirigenti contratto della Pubblica Amministrazione dello stesso comparto e aumento medio di circa 159 euro mensili

Sulla questione stipendio dei presidi, si è finalmente arrivati a una svolta; ecco di seguito la principali novità presenti nel nuovo contratto per la dirigenza del comparto scuola, ricerca e Afam firmato all’Aran dai sindacati di settore.

Scuola, sì al nuovo contratto per i presidi: aumento di stipendio e retribuzione equiparata.
Piena equiparazione della retribuzione di parte fissa ai dirigenti della Pubblica amministrazione dello stesso comparto; un aumento medio di circa 159 euro lordi mensili dall’1 gennaio 2018; il riconoscimento della possibilità di ottenere il rientro al ruolo di provenienza entro i primi 5 anni di ruolo.

Ma non è tutto. L’accordo infatti prevede anche la possibilità di delegare funzioni e poteri di firma in caso di assenza, mentre tutti gli obblighi vengono ridotti agli ambiti delle funzioni organizzative e gestionali della dirigenza scolastica.

Molto soddisfatti i sindacati, mentre per la CISL Scuola „è stato fatto “un passo molto importante e significativo in direzione di quell’adeguata valorizzazione della dirigenza scolastica da tempo al centro delle nostre rivendicazioni e di tante iniziative: il nuovo contratto ne riconosce opportunamente le specificità ma recuperando finalmente una condizione di più giusto equilibrio rispetto all’area della dirigenza pubblica”.

Anche per quanto riguarda la Flc Cgil “il conferimento degli incarichi dirigenziali, valutazione, tutela della salute e sicurezza, formazione e aggiornamento sono tornate ad essere materie oggetto di negoziazione contrattuale, dopo che inopinatamente ci erano state sottratte dalla legge”.
Di preciso le associazioni evidenziano l’equiparazione della retribuzione di parte fissa, anche se adesso sempre secondo il Cgil “adesso la parola passa alle lavoratrici e ai lavoratori, alle colleghe e ai colleghi, ai quali chiederemo il mandato per la sottoscrizione in via definitiva del contratto.”

Finalmente anche i presidi hanno vinto la loro battaglia, facendo riconoscere in sé stessi sempre di più un ruolo chiave nella società scolastica.

#FacceCaso

Di Emanuele Caviglia

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