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Marocco e università italiane, parte la collaborazione

Marocco e università italiane, parte la collaborazione

Partito un progetto tra Marocco e università italiane sul tema della “diplomazia della ricerca”. Si punta ad aprire all’internazionalizzazione il chiu

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Partito un progetto tra Marocco e università italiane sul tema della “diplomazia della ricerca”. Si punta ad aprire all’internazionalizzazione il chiusissimo sistema universitario italiano.

Il Marocco apre alle università italiane, con alcuni progetti che mirano a far affacciare sull’altre sponda del Mediterraneo alcuni nostri atenei.
Sull’onda della “diplomazia della ricerca”, inizia una fase di collaborazione, con prima tappa a gennaio nel Regno del Marocco.

Il 22 novembre scorso, durante ill convegno Esof organizzato alla Farnesina, il capo dipartimento Università del Miur, Giuseppe Valditara aveva lanciato quest’idea. Non è però a quanto pare una semplice idea, ma un’operazione già avviata e con un primo step da compiersi.
Si punta a rafforzare la cooperazione scientifica e accademica tra l’Italia e il Marocco attraverso ogni strada possibile: scambio di docenti e ricercatori, doppie lauree o titoli congiunti, ma anche laboratori di ricerca e innovazione e dipartimenti universitari. Passo successivo sarebbe addirittura l’apertura di vere e proprie sedi distaccate.

Questo avrebbe poi il vantaggio di servire alle aziende italiane per fare innovazione sul campo e intercettare i talenti del futuro prima dei loro competitor.
Il Marocco dovrebbe essere il paese spartiacque di questa strategia, che dovrebbe muoversi con altri partner, come Sud Corea, ma anche Russia, Ucraina, Brasile e Myanmar.
L’Argentina poi potrebbe essere interessante per l’ambito accademico aerospaziale.
In ogni caso l’università sembra aver deciso di prendere una strada internazionale e non più autarchica, che sarebbe ottima per arricchire culturalmente tutto il nostro Paese.

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

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