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Il Tar dice no: niente Università Islamica a Lecce

Il Tar dice no: niente Università Islamica a Lecce

Il Comune di Monteroni vince in tribunale e blocca i lavori. Ennesima parentesi buia di una mancata integrazione. Ennesima possibilità sprecata per l'

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Il Comune di Monteroni vince in tribunale e blocca i lavori. Ennesima parentesi buia di una mancata integrazione. Ennesima possibilità sprecata per l’Università Islamica.

Monteroni (LE). Nasce qui, nel 2015, il progetto dell’ingegner Paladini per un’Università Islamica. Progetto che, ad oggi, pare naufragare. Il Tar, con una sentenza del 12 Gennaio, ha infatti arrestato ogni possibilità di vederne presto la realizzazione. Dopo il flop nelle scuole, anche l’università subisce una battuta d’arresto.

Il tribunale fu infatti consultato dal Comune di Monteroni, in seguito all’idea di lottizzazione da parte di un gruppo di investitori, capeggiato per l’appunto dall’ingegner Giampiero Khaled Paladini. Esaminando le carte, un dirigente del settore urbanistico del comune situato in provincia di Lecce, oppose un veto rilevando che i proprietari dei terreni non avevano l’effettiva disponibilità delle aree.

Partì a questo punto la controffensiva, con i proprietari decisi a denunciare il comune per comportamento omissivo atto, secondo i proponenti, a bloccare il progetto senza motivazioni reali. Richiesta: milioni di euro di risarcimento. Proprio pochi giorni fa, però, la sentenza del tribunale del Tar arriva a confermare la correttezza dell’azione comunale. Si può leggere nella sentenza che:

“in ogni caso, gli impegni dei creditori alla sospensione temporanea dei procedimenti esecutivi, non formalizzati in sede processuale e non concretizzanti la piena disponibilità di beni pignorati, non possono soddisfare quanto richiesto dal Comune e dalla Legge circa la legittimazione dei proponenti un piano di lottizzazione”.

Tradotto: niente rimborso. L’Università, per ora, non si farà e la possibilità per gli abitanti di Lecce e provincia di avere un’altra buona università, si dissolve in un nulla di fatto. Chissà che non cambi tutto nei prossimi mesi e si trovi un accordo.

Una cosa è certa, purtroppo: ancora una volta vince (forse) la paura di dare una vera e propria sterzata ad un sistema che, ad oggi, è ancora ancorato ad un “polveroso passato”.

#FacceCaso

Di Giulio Rinaldi

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