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Niente “istruzione” nella Legge di Bilancio e gli studenti alzano la voce

Niente “istruzione” nella Legge di Bilancio e gli studenti alzano la voce

I rappresentanti Nazionali della “Rete degli Studenti Medi” e “Unione degli Universitari”, Gianfranco Manfreda ed Enrico Gulluni hanno urlato il loro

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I rappresentanti Nazionali della “Rete degli Studenti Medi” e “Unione degli Universitari”, Gianfranco Manfreda ed Enrico Gulluni hanno urlato il loro sdegno nei confronti della nuova Legge di Bilancio dove la voce “istruzione” non è presente.

Il concetto è forte e chiaro. Bisogna fare qualcosa di imminente prima che si rischi di sprofondare. L’istruzione italiana ha bisogno di fondi per cercare di rialzarsi dagli abissi in cui si trova attualmente, ma al momento i vari finanziamenti sono stati accantonati e la stessa Istruzione Pubblica ha subìto solo tagli. È il caso di alzare la voce, proprio oggi…

La voce degli studenti

I portavoce degli studenti italiani hanno deciso di unirsi ai sindacati e quindi di scendere in piazza oggi, sabato 9 febbraio.
Ennesima “chiamata alle armi” dopo i fatti di Livorno perché è necessario dare una risposta, far capire che non siamo una generazione di buoni a nulla. È pur vero però che molti, soprattutto i più giovani, considerano le manifestazioni e i cortei occasioni per saltare la scuola e non opportunità di far valere il proprio pensiero. Bisogna invertire la rotta e far capire alle “nuove leve” che far valere i propri diritti è fondamentale per costruire un futuro solido.

Il Nuovo Governo, c’è da dire, fin da subito si è messo al lavoro dando segnali positivi abolendo la riforma “Buona Scuola” tanto odiata nei mesi precedenti. È da sottolineare anche che i mesi di attività sono pochi. Sarebbe opportuno magari avere fiducia visto la partenza lenta ma comunque buona.

Gianfranco Manfreda

Parlando dei motivi del corteo, il rappresentante Nazionale della “Rete degli Studenti Medi”, Gianfranco Manfreda ha dichiarato: “Stanno giocando con il nostro futuro. Questa Legge di Bilancio, approvata senza che ci fosse alcuna possibilità di consultazione delle parti sociali, porta con sé gli ennesimi tagli in istruzione pubblica”.

Enrico Gulluni

Anche Enrico Gulluni, rappresentante Nazionale dell’ “Unione degli Universitari” ha voluto dire la sua, come riportato dall’ANSA, sostenendo: “Torneremo in piazza dopo le mobilitazioni autunnali, dove chiedevamo al governo un netto cambio di passo su scuola e università: abbiamo ricevuto solo tante promesse e persino qualche offesa. È ora di tornare a far sentire la nostra voce!”.

#FacceCaso

Di Tommaso Marsili

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