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I migliori under 30 d’Italia secondo Forbes: chi sono?

I migliori under 30 d’Italia secondo Forbes: chi sono?

Nell'annuale classifica stilata da Forbes non mancano sorprese: chi saranno gli under 30 che rivoluzioneranno il nostro caro paese nel futuro prossimo

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Nell’annuale classifica stilata da Forbes non mancano sorprese: chi saranno gli under 30 che rivoluzioneranno il nostro caro paese nel futuro prossimo?

Forbes ha stilato, come ogni anno, una classifica: chi sono gli italiani under 30 che guideranno il paese nei prossimi anni? Molti di questi li conosciamo già, sono attrici o attori – già – famosi. E gli altri? Cosa fanno, perché sono i migliori under 30 d’Italia? Conosciamone qualcuno insieme:

Startup

Circa il 47% dei posti in classifica sono occupati da giovani fondatori di Startup che stanno rivoluzionando i mondi della moda, cibo, spettacolo e altro. C’è, ad esempio, Giuliano Calza, il fondatore del marchio di moda Gcds, aka “God Can’t Destroy Streetwear”, come dice il loro stesso sito.

Oppure possiamo parlare di Gianluca Manitto e Alessandro Ambrosio, co fondatori di Epicura, un poliambulatorio digitale cui si rivolgono più di 200 pazienti al giorno. O ancora Andrea Venzon, co-fondatore del partito pro-Europa, Volt Europa, un giovane partito in rampa di lancio che tanta battaglia darà alle prossime elezioni europee di Maggio.

Youtube

Dal mondo del tubo arrivano invece Iris Ferrari, 16 anni, popolare youtuber e scrittrice, che ha già collaborato con Mondadori e Barilla. O Mariasole Pollio, che da YouTube è partita ed ora fa l’attrice, avendo già recitato in “Don Matteo” e “Se son rose”, del regista toscano Leonardo Pieraccioni.

Quote rosa

Sempre per la rubrica “Se sono donne lo fanno meglio”, parliamo poi di Valeria Cagnina, anch’essa 16enne, fondatrice di una sua – sottolineiamo sua – scuola di robotica e ha collaborato con aziende del calibro di Allianz, Rai, National Geographic, Cisco, IBM, Enel…

Ci sono poi Micaela Illy e Olivia Burgio, che sono le co-fondatrici di EatsReady, un marketplace che permette di ordinare e pagare online in molti ristoranti dislocati in varie città. Per ora hanno raccolto ben 1,2 milioni di euro, e ben presto potrebbero sfondare il mercato del settore.

Insomma giovany, se vi sentite scarsi e incapaci fate bene. Loro sono sicuramente meglio di voi e di chi vi scrive messi insieme.

#FacceCaso

Di Giulio Rinaldi

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