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“Scuole Sicure”, un’operazione necessaria (?)

“Scuole Sicure”, un’operazione necessaria (?)

Con l'operazione “Scuole Sicure” il governo stanzierà per la scuola 4,2 milioni di euro. Ma questi soldi non potevano essere investiti diversamente?

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Con l’operazione “Scuole Sicure” il governo stanzierà per la scuola 4,2 milioni di euro. Ma questi soldi non potevano essere investiti diversamente?

Giusto ieri vi avevamo mostrato come la somma che il nostro Governo ha deciso di impegnare nella formazione sia calata quasi del 10%. Questo, naturalmente, non vuol dire che il nostro Paese non investe sulla scuola. Il problema è che forse si concentra troppo su aspetti “secondari” di essa, tipo le scuole sicure.

Uno di questi è senza dubbio la sicurezza. Ora, per quanto ci riguarda riteniamo che rendere sicuri i plessi scolastici sia fondamentale ma probabilmente gli oltre 4 milioni di euro che l’attuale Governo ha recentemente stanziato per l’operazione “Scuole Sicure” potevano essere impiegati diversamente.

Facciamo un po’ di chiarezza però, cercando di capire innanzitutto in che cosa consiste l’operazione “Scuole sicure” . In breve si tratta di un’iniziativa biennale (2019-2020) promossa dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini allo scopo di contrastare un fenomeno purtroppo decisamente diffuso negli istituti nostrani (ma non solo): lo spaccio di stupefacenti.

L’operazione, che coinvolge 18 regioni su 20 per un totale di 100 comuni, prevede l’istallazione di sistemi di videosorveglianza, l’intervento straordinario della Polizia locale in caso di necessità e la promozione di campagne di prevenzione e soprattutto di informazione.

Insomma, “Scuole Sicure” è a tutti gli effetti il perfezionamento di quel piano straordinario di cui vi avevamo già parlato qualche mese fa ed è anche un tentativo per esorcizzare la paura più diffusa fra i genitori italiani: quella che i propri figli consumino droghe. Una paura alimentata da un opinione altrettanto diffusa (8 persone su 10 la condividono): quella che nelle scuole circolino droghe.

Un opinione che (e qui siamo totalmente d’accordo con Salvini) va assolutamente smentita. Ma ci chiediamo, siamo sicuri che in questo momento nelle scuole italiane la priorità sia combattere le droghe? Ai posteri l’ardua sentenza.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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