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Svapo, cannabis terapeutica ed altri problemi al TG USA

Svapo, cannabis terapeutica ed altri problemi al TG USA

Nell'edizione odierna parliamo di sigarette elettroniche, di cannabis terapeutica e di molto altro ancora. Restate con noi. Stando in Italia, si sa,

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Nell’edizione odierna parliamo di sigarette elettroniche, di cannabis terapeutica e di molto altro ancora. Restate con noi.

Stando in Italia, si sa, non risulta difficile rimanere informati su quelli che sono gli eventi e le problematiche che caratterizzano le università del nostro Paese. E’ un po’ più raro, invece, leggere o ascoltare notizie sugli atenei esteri, in particolare su quelli d’oltreoceano.

Per ovviare a questo problema noi di FacceCaso abbiamo ideato una rubrica settimanale che ha come obbiettivo quello di portare alla vostra attenzione, attraverso dei flash, le 3 news più interessanti che hanno caratterizzato il panorama universitario statunitense. Siete pronti? Questo è TG USA, let’s start!

Sigarette elettroniche, game over

Che le sigarette elettroniche abbiano ormai perso la sua aura di “genuinità” non è certo una novità. Lo è il fatto che i vertici dell’Arizona State University le ritengano dannose a tal punto da decidere di vietarne addirittura il consumo all’interno del campus. E così, dopo le sigarette classiche, già fatte fuori nel 2013, a partire dal 1 luglio gli studenti dell’ateneo di Tempe dovranno fare a meno anche delle E-Cig.

Resettare il cervello: fatto

Scoperta sensazionale quella compiuta da un team di studiosi della Yale University, che è riuscito a riattivare il cervello di un maiale morto appena 4 ore prima, ripristinando le sue funzioni cellulari e anche la circolazione del sangue all’interno di esso. Da sottolineare come alla buona riuscita di questo esperimento abbia contribuito anche una nostra connazionale dell’Università di Pavia: la dottoressa Francesca Talpo.

Cannabis terapeutica ma neanche troppo

Dei benefici che si possono ricavare da un consumo moderato di cannabis light (quella terapeutica per intenderci) se ne parla quotidianamente. Quello che non ci viene detto è che la probabilità di rimanere vittima di intossicazioni alimentari, attacchi d’ansia o alterazioni del battito cardiaco è molto più alta per chi ingerisce cannabis (solitamente la THC si assume per bocca) che per chi la fuma. A sostenerlo sono gli scienziati della University of Colorado.

E con quest’ultima notizia termina qui quest’edizione del TG USA. Noi ti ringraziamo per averci seguito, ti auguriamo una buona serata e se sei arrivato a leggere fin qui allora…FacceCaso!

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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