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Festival LGBTQ+ alla Sapienza: celebrare e ricordare Stonewall

Festival LGBTQ+ alla Sapienza: celebrare e ricordare Stonewall

Dal 7 maggio al 13 maggio 2019 si celebra alla Sapienza la seconda edizione del Festival LGBTQ+ che celebra i Moti di Stonewall. Il collettivo studen

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Dal 7 maggio al 13 maggio 2019 si celebra alla Sapienza la seconda edizione del Festival LGBTQ+ che celebra i Moti di Stonewall.

Il collettivo studentesco Prisma e la lista di rappresentanza Link della Sapienza di Roma organizzano questa settimana di celebrazioni. Giorni ricchi di eventi celebrativi, il Festival LGBTQ+, con esperti, testimoni, dibattiti e tanto ancora.

Cosa sono i Moti di Stonewall

Il Festival LGBTQ+ organizzato alla Sapienza si inserisce nel contesto della celebrazione dei Moti di Stonewall che vengono anche chiamati “Rivolta di Stonewall“. I Moti di Stonewall presero piede negli Stati Uniti nel 1969, precisamente a New York e si concretizzarono in una serie di scontri tra la polizia e i gruppi omosessuali.

Questi scontri sono tutt’oggi considerati come il momento in cui la comunità omosessuale cominciò il suo movimento di liberazione.

Il Festival LGBTQ+ della Sapienza di Roma

Come anticipato sopra, per celebrare i 50 anni dai Moti di Stonewall, alla sapienza è stato organizzato un Festival che dura una settimana. Quello di quest’anno è la seconda edizione di questo appuntamento.

Il Festival consiste nell’organizzazione di una serie di eventi e momenti di scambio e dibattito sulle tematiche che riguardano la comunità LGBTQ+. Il primo evento organizzato, infatti, è stato un incontro con Andrea Pini, un testimone della lotta della comunità omosessuale. Il secondo evento, invece, mette insieme due tematiche delicate e molto attuali: l’omosessualità e la migrazione.

Ma durante il festival si vanno a toccare anche tematiche un po’ più generali che riguardano la sessualità in generale. Per esempio nel secondo giorno un incontro per affrontare il tema della sessualità per le persone disabili.

Non solo conferenze…

Oltre alle interessanti conferenze e testimonianze, il giorno 9 maggio si terrà un laboratorio di Dragging, dove i/le partecipanti assisteranno a un travestimento dal vivo e ne approfondiranno le tecniche e i “segreti del mestiere”.

Una bellissima opportunità per un’Università, che sensibilizza e insegna. Speriamo che questo festival sia un esempio positivo per altri atenei, e che le tematiche LGBTQ+ diventino sempre meno un “tabù” nella nostra società.

#FacceCaso

Di Chiara Zane

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