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Lotta alle droghe nelle scuole

Lotta alle droghe nelle scuole

Avviato un nuovo programma che servirà a docenti alunni e famiglie per combattere la diffusione delle droghe tra i giovani. Le soluzioni sono molte, m

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Avviato un nuovo programma che servirà a docenti alunni e famiglie per combattere la diffusione delle droghe tra i giovani. Le soluzioni sono molte, ma ovviamente dipende anche da noi.

Entra in azione il programma del protocollo sottoscritto dal Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per combattere le droghe rivolto agli studenti Italiani.

Formazione

Esso si assume il compito, attraverso varie modalità, di formare, informare e sensibilizzare tutti coloro che sono coinvolti nel processo educativo dei giovani studenti. Il primo passo consiste nella formazione del corpo docente, iscritto alla piattaforma preposta, attraverso corsi e aggiornamenti, anche relativi al settore informatico.

Il programma

Il programma prevede poi un’ampia campagna di comunicazione, per docenti, famiglie e studenti di ogni ordine e grado, composta da incontri e altro materiale didattico che serviranno a sensibilizzare i protagonisti dell’ambiente scolastico riguardo le sostanze in circolazione e riguardo i nuovi metodi con cui la criminalità introduce e diffonde le droghe tra i giovani e giovanissimi.

Le aree a rischio

Soprattutto per quanto riguarda le aree territoriali a rischio il programma prevede attività che coinvolgeranno non solo le famiglie e i ragazzi ma anche enti di volontariato sociale e le istituzioni territoriali per cercare di prevenire quanto più possibile una piaga sociale che colpisce sempre più ragazzi e sempre più giovani.
Le attività di coordinamento tra istituzioni territoriali e istituti scolastici rientra nella direttiva Scuole Sicure proposta dal ministro Matteo Salvini al Viminale, che prevede con lo stazionamento di 4,2 milioni di euro per l’installazione di sistemi di videosorveglianza nelle aree limitrofe alle scuole di 100 comuni tra i maggiori d’Italia.

Parla Salvini

“Fuori dalle scuole non ci sarà alcun rastrellamento, non ci saranno doberman: sarà un intervento soft, di tipo preventivo e non punitivo, che coinvolgerà anche i presidi e le autorità locali”, ha spiegato il ministro Salvini.
Da un lato dunque la sensibilizzazione e l’informazione per coloro che vivono l’ambiente scolastico, dall’altro l’attività di videosorveglianza che permetterà alle forza dell’ordine locali di operare al meglio nella lotta allo spaccio.

#FacceCaso
<h£>Di Alessandro Mameli

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