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Scuola con meno iscrizioni, ma più accessi all’Università. Che succede?

Scuola con meno iscrizioni, ma più accessi all’Università. Che succede?

Storia di un paese spaccato su Scuola e Università. Scendono gli iscritti alla scuola dell'infanzia, ma salgono i diplomati che accedono all'universit

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Storia di un paese spaccato su Scuola e Università. Scendono gli iscritti alla scuola dell’infanzia, ma salgono i diplomati che accedono all’università.

L’assurdità della Scuola e dell’Università. Verrebbe voglia di porre questo come titolo al seguente articolo. Già, perché del mondo dell’assurdo si parla: gli iscritti a scuola scendono ma i diplomati all’università salgono. Ci credereste?

Eppure non ce lo stiamo inventando. Vedere per credere, ecco qui i dati riportati proprio dal sito dell’Istat. Ovviamente, come sempre, appare un’Italia spaccata in due. Non c’è chi è meglio e chi peggio tra nord e sud. Ma si viaggia a due velocità diverse. A volte a favore del sud, a volte con il nord a fare da locomotiva.

La Scuola dell’infanzia

Nei dieci anni considerati dal sito di statistiche, cioè quelli che vanno dal 2008 al 2018, gli iscritti alla scuola dell’infanzia sono calati in tutta la Penisola. Troviamo sul fondo del barile la capitale, Roma, che ha perso il 10% degli iscritti. Un punto percentuale per ogni anno, attestandosi intorno all’84%. Vuol dire che su 100 bambini tra i 4 e i 5 anni, ben 16 stanno a casa con mamma e papà.

Fanno da contraltare Nuoro e Bolzano, con circa un punto percentuale di crescita.

Questa decrescita generalizzata può essere dovuta all’aumento di casalinghe o di papà casalinghi, oppure i genitori preferiscono stare più tempo con i figli prima di mandarli a scuola per la prima volta. Potrebbero essere moltissime le ragioni che spingono i genitori italiani a tenere a casa i propri figli fino ai 6 anni. Certo è che siamo molto sotto la media europea.

Università

Aumentano, invece, gli studenti che si iscrivono all’Università subito dopo l’ultimo anno di liceo. Isernia, città molisana di circa 21 mila abitanti, porta ben 65 giovani su 100 all’Università subito dopo il diploma. Altra faccia della medaglia è Siracusa, con una percentuale del 34% di iscritti all’Università post-maturità.

Numeri facili che mostrano un paese che viaggia sempre più a velocità opposte.

#FacceCaso

Di Giulio Rinaldi

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