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Berkeley, da fuori categoria a fuori dalla classifica

Berkeley, da fuori categoria a fuori dalla classifica

Oggi parliamo di una spiacevole vicenda in cui è stata coinvolta la Berkeley University, uno degli atenei pubblici più blasonati d'oltreoceano. Un fu

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Oggi parliamo di una spiacevole vicenda in cui è stata coinvolta la Berkeley University, uno degli atenei pubblici più blasonati d’oltreoceano.

Un fulmine a ciel sereno, un temporale in piena estate o addirittura peggio: un’umiliazione storica. Per un ateneo del calibro della Berkeley University non può essere descritta altrimenti l’esclusione dalla classifica dei college statunitensi redatta annualmente dalla “Us News and World Report”.

Una punizione subita per via di un errore commesso dalla stessa università californiana, rea di aver inavvertitamente gonfiato i dati sulle donazioni degli ex studenti forniti alla compagnia di news e informazione negli ultimi cinque anni. Già, inavvertitamente…o almeno così pare.

Alcuni sostengono infatti che non si sia trattato di una svista. C’è insomma chi ritiene che l’ateneo abbia consciamente ignorato la modifica dei parametri avvenuta nel 2014 per truccare i propri dati. In ogni caso la Berkeley è riuscita a salvare la faccia, ammettendo spontaneamente il suo errore (se di errore si è trattato) e accettando a malincuore l’esclusione.

Il college di San Francisco può comunque consolarsi sapendo di non essere il solo ad aver dovuto subire questo smacco. Anche la Mars Hill University, l’University of North Carolina di Pembroke, la Johnson & Wales University e lo Scripps College sono stati estromessi dal ranking.

Esattamente come per la Berkeley, nel loro caso l’ipotesi della malafede c’è e se per assurdo dovesse essere confermata, questa faccenda apparentemente senza importanza potrebbe trasformarsi in uno scandalo senza precedenti, che dopo il “Collegegate” di qualche mese fa sarebbe un ulteriore colpo per la credibilità delle università statunitensi.

Noi ovviamente vogliamo credere nella buonafede della Berkeley e degli altri atenei esclusi dalla classifica. Speriamo che i fatti ci diano ragione e che tutti i college coinvolti in questa brutta storia possano mettere le cose apposto e rientrare in classifica già dal suo prossimo aggiornamento. Quel “Unranked” vicino ai nomi non ci piace e siamo sicuri che non piace neanche a loro, vero?

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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