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Ecco perchè mi vorrei laureare LiberaMente online

Ecco perchè mi vorrei laureare LiberaMente online

La ormai famosa diatriba Laurea Online vs Laurea Standard continua a tenere sempre banco. Una sola cosa davvero non va bene, un solo falso mito da sfa

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La ormai famosa diatriba Laurea Online vs Laurea Standard continua a tenere sempre banco. Una sola cosa davvero non va bene, un solo falso mito da sfatare. Vediamo di fare chiarezza và…

L’idea che la laurea online vale meno di quella “standard” è ormai oggettivamente superata. Le università telematiche vantano alti livelli di insegnamento, oltre ad un approccio moderno e flessibile che si adatta alle esigenze odierne di una realtà sempre più digitalizzata.

Per non parlare del mitico tormentone “eh ma tanto che ci fai con quel pezzo di carta”. La laurea è l’essenza, la spinta necessaria per una carriera conseguibile nel settore in cui davvero si vuole operare.

Che poi pensaci, anzi, FacceCaso: traffico, esami, libri, pioggia, sole, segreteria studenti. È il rovescio della medaglia della bella vita dello studente universitario. L’università tradizionale in un mondo globalizzato e frenetico come quello di oggi non può e non deve essere l’unica opzione formativa nella vita di uno studente o di un lavoratore che decide di conseguire un titolo di laurea.

C’è chi, infatti, non può permettersi una vita “universitaria” ma necessita comunque di terminare un percorso di studi. Che si fa? Ecco perché esistono le realtà telematiche in Italia.

11 università, tutte con la possibilità di studiare a distanza, alcune anche in presenza, con un percorso che può spesso essere personalizzato sulle esigenze dello studente (studio in presenza, studio a distanza o entrambe le tipologie).

Per poter scegliere correttamente è spesso utile rivolgersi a consorzi o centri formativi che ti assistono e orientano nella scelta del corso o dell’ateneo più vicino ai tuoi bisogni.

Oggi ho selezionato il Consorzio Universitario Internazionale

È presente su tutto il territorio italiano e ha oltre 40 sedi attive. Il Consorzio Universitario Internazionale propone un’ampia offerta di corsi di laurea online riconosciuti dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca).

Cinque le facoltà presenti all’interno del CUI – Giurisprudenza, Psicologia, Lettere, Economia ed Ingegneria – per un totale di ben 44 corsi universitari online riconosciuti, che si suddividono tra “tradizionali” ed “innovativi”, ossia una serie di nuovi percorsi formativi che includono un insieme di attività laboratoriali finalizzate all’acquisizione delle soft skills.

Un’ottima soluzione per chi decide di affidarsi al favoloso mondo di Internet per proseguire i propri studi. Sostanzialmente segui le lezioni da casa, scarichi il materiale didattico e vai in sede solo per dare gli esami.

I corsi offerti dal CUI

Ecco l’elenco delle facoltà proposte dal CUI:

  • Scienze dell’Esercizio Fisico per il Benessere e la Salute
  • Psicologia
  • Letteratura, Lingua e Cultura Italiana
  • Lingue e Letterature Moderne e Traduzione Interculturale
  • Ingegneria Civile
  • Ingegneria Industriale
  • Ingegneria Informatica e dell’Automazione
  • Scienze dell’Economia
  • Scienze Pedagogiche

Insomma giovany, l’offerta è ampia, questo mi sembra abbastanza evidente.

Quali sono le università più in voga?

Dati alla mano, con fonte ufficiale del Ministero dell’Istruzione, gli studenti italiani preferiscono puntare su Economia che dallo scorso anno è cresciuta di 46MILA iscritti, seguita da Ingegneria industriale e dell’informazione con 38MILA.

Un trend che strizza l’occhio alle facoltà grazie alle quali, secondo un po’ tutti, ci sono più possibilità di inserimento nel mondo del lavoro, quando “appena” dieci anni fa a dominare erano Giurisprudenza e Architettura. Dal 2010/2011, però, il calo degli iscritti a queste due facoltà è stato estremamente drastico: rispettivamente 35% e 50% di iscritti in meno.

All’aumento degli iscritti corrispondono però numeri interessanti relativi il tasso di occupazione post Laura.
Per quanto riguarda i corsi magistrali, secondo i dati di Almalauera, il 92% dei laureati in Ingegneria hanno trovato un impiego nel primo anno successivo al conseguimento del titolo. Le altre facoltà che garantiscono i maggiori tassi di occupazione sono invece Economia e Statistica e i Corsi di Laurea legati alle professioni medico/sanitarie.

#FacceCaso

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