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E fu così che Salvini volle abolire le scuole medie…

E fu così che Salvini volle abolire le scuole medie…

Il leader della Lega Matteo Salvini ha lanciato la sua proposta di riforma dell'istruzione, con l'abolizione le scuole medie, definite "parcheggio".

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Il leader della Lega Matteo Salvini ha lanciato la sua proposta di riforma dell’istruzione, con l’abolizione le scuole medie, definite “parcheggio“.

Nessun paese europeo ha questi tre anni di parcheggio“. Sono le parole di Matteo Salvini, pronunciate durante un comizio in Brianza, in riferimento alle scuole medie. Il leader della Lega ha avanzato alcune proposte per riformare la scuola tra cui, appunto, l’abolizione dei tre anni tra elementari e superiori. Il tema fa discutere, soprattutto per i toni con cui è stato avanzato. Definire così un pezzo del sistema scolastico è, a prescindere, svilente per l’intero apparato. Eppure la questione non è affatto una novità nel panorama politico italiano.

Secondo l’idea originaria della riforma del ’62, che le istituì così come le conosciamo oggi, le medie erano il ciclo conclusivo della scuola dell’obbligo. Oggi però l’età minima per abbandonare l’istruzione è stata alzata a 16 anni (in pratica al secondo anno di superiori).

In 57 anni non sono mancati progetti di modifica, come quello di spartire gli anni  tra le elementari e le superiori. Nessuna idea, comunque, è mai giunta a compimento. E le scuole medie sono ancora lì. Con la loro funzione di transito. In una fascia, quella tra gli 11 e i 14 anni, piuttosto delicata, peraltro. Ma il partito del Carroccio evidentemente non la pensa così. Sempre Salvini ha annunciato di avere già pronto un disegno di riforma “per eliminare 3 anni di buco”, aggiungendo, inoltre, di voler rimodulare il calendario scolastico e le vacanze estive. Perché anche quest’ultime sono, a suo dire, un unicum tutto italiano. In effetti, esistono diversi studi che riportano come tre mesi di stop siano un peso per le famiglie, oltre che uno e stacco troppo lungo per gli studenti.

Le repliche

Le voci contrarie arrivano dai partiti di maggioranza. In primis viene rilevato come queste proposte escono oggi, senza un apparente motivo, dopo che per tutto l’anno scorso il Miur è stato presieduto dal leghista Marco Bussetti. Il che, e qui la contestazione principale, fa sembrare le parole dell’ex Ministro degli Interni pura propaganda per fomentare l’opinione pubblica, strumentalizzando l’argomento scuola.

Se però le affermazioni di Salvini sono sembrate eccessivamente dispregiative, la replica, arrivata prontamente dalla sottosegretaria all’istruzione e deputata dei 5 Stelle Lucia Azzolina, non è stata affatto pacata. “Ahimè, Matteo Salvini non perde occasioni per tacere“, ha detto in un video pubblicato su Facebook. “Di scuola non si parla per slogan. Nella scuola media lavorano docenti, Ata e personale scolastico che meritano rispetto. Non si può pensare che tutte le scuole medie d’Italia siano dei parcheggi. Provo imbarazzo di fronte a queste proposte“.

In ogni caso, nell’agenda politica del governo alcune novità per la scuola sono già state annunciate dal Ministro dell’Istruzione Fioramonti. È prevedibile, a questo punto, che delle scuole medie si tornerà a parlare quando l’iter riformatore giungerà prima in Consiglio dei Ministri e poi in Parlamento.

#FacceCaso

Di Tommaso Fefè

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