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Giornali e riviste per le scuole? Paga lo stato

Giornali e riviste per le scuole? Paga lo stato

Nella legge di bilancio 2020 anche i fondi per l'acquisto di giornali e riviste. Le scuole potranno così tenere i propri ragazzi informati contro le f

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Nella legge di bilancio 2020 anche i fondi per l’acquisto di giornali e riviste. Le scuole potranno così tenere i propri ragazzi informati contro le fake news.

Qual è il miglior modo di contrastare il fenomeno delle fake news? Facile, l’accesso alle notizie reali, certamente accompagnato da un buon senso critico. Leggere, ma soprattutto capire ciò che si legge, ed informarsi sono le uniche maniere per contrastare l’ignoranza. Possono essere i giornali, quindi, una soluzione?

Viaggia proprio in questo senso una parte della legge di bilancio 2020. Mettere a disposizione dei fondi, in modo che le scuole possano acquistare giornali come quotidiani, periodici e riviste di vari settori. Tramite l’accesso ad informazioni genuine, e non “marce”, i ragazzi potranno infatti sviluppare un proprio senso critico, imparando a individuare le “good news” tra le “fake news”.

Abbonamenti e acquisto di quotidiani, ci pensa la legge di bilancio

Dobbiamo essere molto soddisfatti per questa notizia”, ha dichiarato la viceministra dell’Istruzione Anna Ascani,perché stiamo rafforzando la missione educativa della scuola”.

Secondo la viceministra, infatti, “diamo ai nostri studenti strumenti e risorse per crescere e diventare cittadini consapevoli. Stiamo costruendo per loro un sistema d’istruzione che non si limita a formali dal punto di vista nozionistico, ma apre finestre sul presente e li accompagna nella società affinché possano esserne protagonisti.

Ringrazio il sottosegretario Andrea Martella per aver condiviso questo impegno e questa responsabilità. Dai nostri ragazzi dipende il futuro del paese”.

Proprio il sottosegretario, Andra Martella, ha poi aggiunto: “L’accesso critico e consapevole dei giovani all’informazione costituisce anche il primo e più importante strumento per combattere le fake news e ogni forma di manipolazione dell’opinione pubblica.

È anche così che si difende la libertà di espressione e l’indipendenza della stampa, a beneficio della qualità della nostra democrazia”.

Parole da sposare in pieno. Giacché la democrazia, il “potere del popolo”, non dovrebbe fondarsi su una propaganda continua, ma su accesso e partecipazione dei cittadini alla res publica. Perché non è di pochi. È di tutti.

#FacceCaso

Di Giulio Rinaldi

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