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Festa della Donna 2020: cosa significa per noi, ragazze di FacceCaso

Festa della Donna 2020: cosa significa per noi, ragazze di FacceCaso

Un articolo a sei mani per celebrare la Festa della Donna! Un omaggio a tutte le donne a tutte le lettrici di FacceCaso. Siamo Benedetta, Chiara e Fr

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Un articolo a sei mani per celebrare la Festa della Donna! Un omaggio a tutte le donne a tutte le lettrici di FacceCaso.

Siamo Benedetta, Chiara e Francesca e in questo articolo a sei mani vogliamo raccontarvi cos’è per noi la Festa della Donna e come ce la viviamo, ognuna a modo suo! Con questo cogliamo l’occasione per augurare una buona Festa della Donna a tutte le lettrici di FacceCaso.

Benedetta

Il mio rapporto con la Festa della Donna è leggermente conflittuale. Quando ero piccola aspettavo questo giorno con ansia perché solitamente avevo la possibilità di uscire con le amiche e fare una piccola cena o una festicciola per stare tutte insieme. Adesso inizio a comprenderne le vere motivazioni ed è diventata molto più di questo. Solitamente è una giornata in cui mi arrivano tanti spunti per riflettere e la cosa che più mi attira è leggere le biografie e le storie delle donne che, prima di me, hanno combattuto per qualcosa di concreto.

Dall’altra parte, però, non sopporto lo sproloquio e quelle ridicole immagini che tappezzano la mia bacheca di Facebook o il mio feed di Instagram. La Festa della Donna dovrebbe servire a diventare più consapevoli di ciò che vuol dire essere una donna. Dovrebbe servire a comprendere il ruolo della donna nella società del 2020 e (purtroppo) riconoscere le disuguaglianze che ancora ci sono al livello di diritti e di possibilità. Questo aspetto viene sempre preso sottogamba. La Festa della Donna non serve solo a “festeggiare” un genere, ma a comprendere cosa vuol dire farne parte.

Chiara

Signore, ragazze, donne! Questa è la nostra giornata, che è giusto celebrare ma che non è altro che un’ottima occasione per ricordarci quanto siamo importanti. Io non la vedo come un’opportunità per farmi offrire un drink o per farmi regalare una mimosa. Tutt’altro. Non me ne frega niente delle mimose, che secondo me stanno meglio sugli alberi.
Per me la Giornata della Donna è un’occasione per fare, in modo più accentuato, quello che faccio tutti giorni: ovvero portare avanti la mia battaglia per l’uguaglianza.

Secondo me durante la Giornata della Donna non dobbiamo aspettarci qualcosa dagli altri, né tantomeno dagli uomini. Regaliamoci noi qualcosa! Io, per esempio, mi sono comprata un pigiama da Wonder Woman. Ma soprattutto fermiamoci a riflettere: stiamo davvero facendo la cosa migliore per noi? Le nostre scelte sono libere o condizionate da qualcosa? Magari da un uomo, o semplicemente da una stupida regola sociale? Ci stiamo mettendo in secondo piano? Ci stiamo dando l’importanza giusta?
Ecco, prendiamo quest’occasione per pensare a noi, e per sensibilizzare le altre donne che ci stanno attorno. Uniamoci in questa battaglia per l’uguaglianza!

Francesca

Mi sono chiesta più volte quanto abbia effettivamente senso avere una festa tutta nostra. Che cosa significa essere donna? A questa domanda è difficile trovare una risposta in grado di mettere d’accordo tutte noi. L’universo femminile ha mille sfaccettature e ogni donna, a modo suo, può vivere la propria femminilità in infiniti modi. Quello che mi piace celebrare l’8 marzo è la libertà di essere noi stesse, che delle volte sembra scontato, ma non lo è. Le convenzioni sociali ci impongono degli schemi che stiamo sovvertendo e questo mi rende estremamente orgogliosa delle differenze di genere che giorno dopo giorno stiamo scongiurando. Ciò non significa che l’8 marzo sbandiererò al mondo intero quanto sia figo il “Girl Power” rischiando di diventare mainstream.

Dopo anni e anni di lotte c’è una nuova generazione (della quale faccio fieramente parte) di donne che si sente completamente libera e autonoma e non ha bisogno di una festa in particolare per ricordarselo. Non c’è un solo modo di essere femministe. Il femminismo del 2020 non implica rinunciare ad essere femminili, né tantomeno sentirsi in obbligo di dover apparire a tutti i costi, significa essere libere di scegliere chi siamo, chi vogliamo diventare, dove vogliamo arrivare, senza limiti e condizionamenti, ogni giorno dell’anno.

#FacceCaso

Di Chiara Zane, Benedetta Erasmo e Francesca Romana Veriani

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