Mai più soli, il progetto per l’integrazione dei rifugiati neo-maggiorenni

Mai più soli è il progetto per l'integrazione dei giovani rifugiati che allo scoccare dei 18 anni, nel momento in cui si trovano a dover lasciare i ce

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Mai più soli è il progetto per l’integrazione dei giovani rifugiati che allo scoccare dei 18 anni, nel momento in cui si trovano a dover lasciare i centri per minorenni, si trovano, di nuovo, a dover rincominciare daccapo.

Hai una camera libera a casa tua? Hai mai pensato di poter avere un nuova sorella o un nuovo fratello? Mai più soli, è un progetto che nasce dall’associazione Refugees Welcome e si propone di trovare delle famiglie che possano ospitare per un periodo di 6 mesi un rifugiato neo-maggiorenne.

Noi giovani guardiamo ai 18 anni come una meta da raggiungere, non vediamo l’ora di compierli per sentirci “più indipendenti“! Lo sapevi che invece esistono migliaia di ragazzi i 18 hanno paura di compierli? Sono i ragazzi minorenni che scappano dai loro paesi da soli, e dopo un duro viaggio della speranza, riescono a raggiungere l’Italia e gli altri Paesi di primo approdo.

Mai più soli, da dove nasce l’idea

I minori non accompagnati che sono giunti in Italia sono un numero enorme, attualmente circa 18 mila. Questi ragazzi una volta raggiunti i 18 anni si trovano a dover lasciare i centri di accoglienza per minorenni. Nella migliore delle ipotesi vengono traslocati nei centri di accoglienza per adulti, che di solito sono lontani dal posto in cui hanno vissuto fino a quel momento, e quindi lontani dalle amicizie costruite, lontani dal posto in cui si sono ambientati. Nella peggiore delle ipotesi, invece, i ragazzi si ritrovano letteralmente per la strada, senza nessuno appoggio e senza nessun aiuto: ottime prede per lo sfruttamento.
Mai più soli vuole aiutare questi giovani, dandogli la possibilità di vivere per un periodo di transizione accolti da una famiglia che possa favorirli nel raggiungimento dell’autonomia dal punto di vista lavorativo e abitativo.

Le famiglie e i ragazzi

Le famiglie che si propongono di ospitare non devono avere nessuna particolare caratteristica, tutto ciò che si chiede è la disponibilità a voler intraprendere questo tipo di percorso, riceveranno in cambio un piccolo rimborso. I ragazzi che Mai più soli si propone di collocare nelle famiglie sono i neo-maggiorenni che hanno ottenuto lo status di rifugiato oppure un’altra forma di protezione internazionale, e che tutto ad un tratto si trovano a dover interrompere quel percorso di integrazione a cui sono stati avviati nei centri di accoglienza per minorenni. I ragazzi e le famiglie durante tutto il percorso verranno sempre seguiti e sostenuti da tutor e responsabili di Refugees Welcome.

Un progetto per l’integrazione

La paura del diverso e la non conoscenza sono le maggiori cause di pregiudizio e di non accettazione. Per questo il progetto Mai più soli, oltre a essere un aiuto per i giovani rifugiati, costituisce una grande opportunità per la nostra società. Ospitare un ragazzo in casa significa imparare a convivere con una persona che sicuramente ha una storia alle spalle, una cultura diversa, e tanto da insegnare. Imparare a conoscersi è il modo migliore per abbattere i pregiudizi, i luoghi comuni e l’odio razziale.

Io questa la chiamo “opportunità per un futuro migliore“, sia per i giovani, sia per le famiglie, sia per la società in generale. La conoscenza, l’accettazione, e l’inclusione non possono che arricchirci.

Tu che ne pensi? 

Nel sito di Refugees Welcome sono disponibili tutte le informazioni utili sia per le famiglie interessate sia per i giovani rifugiati. Ci sono anche delle testimonianze di storie di successo riguardanti il progetto Mai più soli.

#FacceCaso

Di Chiara Zane

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