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Maturità 2020: l’informativa al senato della ministra Azzolina

Maturità 2020: l’informativa al senato della ministra Azzolina

Il tema caldo da affrontare al MIUR nelle prossime settimane è quello della Maturità 2020. Oggi la ministra Azzolina ne ha parlato al Senato. Cosa ne

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Il tema caldo da affrontare al MIUR nelle prossime settimane è quello della Maturità 2020. Oggi la ministra Azzolina ne ha parlato al Senato.

Cosa ne sarà della Maturità 2020? Giustamente preoccupati dal protrarsi della serrata totale anche delle scuole, per via dell’emergenza Coronavirus, gli studenti all’ultimo anno di superiori si trovano sospesi in un limbo di domande senza risposta. Ammissione per tutti? Si andrà scuola in estate? Si recupera a settembre? Come sarà strutturato l’esame? E le commissioni?

Interrogativi a cui la ministra dell’istruzione Lucia Azzolina ha tentanto in questi giorni di abbozzare qualche risposta. In generale, per il completamento dell’anno scolastico, diversi sono gli scenari possibili, di cui vi abbiamo già parlato, ancora tutti in ballo. Ma, nello specifico, il tema veramente caldo per le prossime settimane sarà proprio quello che riguarda il destino dei maturandi.

Oggi, in una informativa al Senato, la titolare di viale Trastevere ha chiarito alcuni punti fermi. Questo un estratto delle sue parole.

Si tornerà a scuola se e quando, sulla base delle indicazioni degli esperti, le condizioni lo consentiranno. Per ora, le videolezioni sono una scelta obbligata, non abbiamo alternative. Più di tre quarti degli studenti nel mondo sono interessati da questa crisi, 1,5 miliardi. È una sfida senza precedenti. Il governo ha operato scelte anche dolorose per contenere il contagio. Sono giorni duri, molto pesanti. La scuola non si è fermata neanche nelle aree più colpite. Attualmente più di 6,7 milioni di alunni in Italia è raggiunto, attraverso mezzi diversi, da attività didattiche a distanza. Il 93% delle scuole italiane ha risposto al quesito previsto dal monitoraggio attivato dal ministero sulla didattica a distanza.

In merito agli esami di Stato, abbiamo più volte ribadito la necessità di predisporre modalità che garantiscano un esame serio, che tenga conto dello sviluppo reale degli apprendimenti. Questo approccio non vuole essere finalizzato alla rigidità formale, al contrario intende volgersi alla valorizzazione dei percorsi di ognuno, attraverso lo strumento più idoneo per tutti.

Sugli esami di maturità il mio orientamento è di proporre una commissione formata da soli membri interni, con presidenti esterni. Da un lato, ciò vale a tutelare gli apprendimenti effettivamente acquisiti. Dall’altro, un presidente esterno si fa garante della regolarità dell’intero percorso d’esame“.

#FacceCaso

Di Tommaso Fefè

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