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Riapertura delle palestre a fine mese: cosa ne pensano i gestori?

Riapertura delle palestre a fine mese: cosa ne pensano i gestori?

Il Ministro Spadafora ha annunciato prima al TG1 e poi al parlamento l'intenzione di riaprire le palestre a fine maggio. E i gestori che dicono? "Non

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Il Ministro Spadafora ha annunciato prima al TG1 e poi al parlamento l’intenzione di riaprire le palestre a fine maggio. E i gestori che dicono?

Non darmi speranza“. “Avrei voluto dartene prima“. Questo scambio di battute tratto da Avangers Endgame rispecchia le due fazioni createsi tra i frequentatori delle palestre, dopo le parole di Vincenzo Spadafora lunedì sera al TG1. A metà strada tra un augurio e una promessa.

Presenterò al Comitato Tecnico Scientifico le linee guida per far riaprire entro la fine del mese di maggio tutti gli altri impianti e centri sportivi, compre le palestre, perché il mio obiettivo è far ripartire tutto lo sport in sicurezza

E così il mondo del fitness si è diviso. Da una parte chi, rassegnato e afflitto da troppo tempo, come Hawkeye nel film della Marvel, non vuole crearsi false aspettative e rischiare di rimanere ancora più deluso. Dall’altra, al contrario, quelli come Black Widow, che si appigliano a qualsiasi cosa pur di non mollare.

Mercoledì mattina, poi, lo stesso Ministro dello Sport ha rincarato la dose: “Lo sport di base e i centri sportivi di tutta Italia devono riaprire – ha dichiarato in una informativa urgente al Senato – per questo proporrò nel prossimo DPCM la loro riapertura al massimo il 25 maggio. Abbiamo già inviato le linee guida al Comitato tecnico scientifico, e se avremo risposte positive, le strutture potranno riaprire anche prima”.

Speranze o illusioni? Lo scopriremo presto. Di sicuro, però, queste affermazioni dell’esponente di governo non sono passate inosservate. Soprattutto tra i gestori degli impianti e delle strutture sportive.

Cosa dicono i proprietari delle palestre?

Secondo Raffaello, titolare della Fitness Mood in zona Prima Valle, a Roma, quella di riaprire a fine maggio è una prospettiva poco credibile. Prima di tutto per una questione di sostenibilità economica.

“Se io riapro oggi, di sicuro non avrò gli stessi incassi da nuovi iscritti, per via dei numeri contingentati che potremo far entrare, e perché molti avranno ancora paura. A questo vanno aggiunti i mancanti guadagni dei mesi precedenti, mentre le spese per l’affitto sono rimaste sostanzialmente invariate. Se non faccio tariffe stracciate, difficilmente potrò attirare da subito nuovi clienti. Tra luce, sanificazione continua, barriere divisorie e quant’altro, per me diventa un suicidio pensare di riaprire. Sussidi dallo stato per ora non ne sono arrivati, attendiamo ancora i 600  euro di marzo. Ci vorrebbe una sospensione totale dei costi per darci una mano a ripartire, altrimenti la questione non è sostenibile”

E ad aggravare tutto c’è anche la poca chiarezza su come dovrà essere gestita la riapertura, in senso pratico.

A noi per ora non è ancora stato comunicato alcun protocollo” spiega Giulio, proprietario della Center Line, alla Balduina, un altro quartiere della Capitale. “Si brancola nel buio. La sola certezza è che fino ad oggi abbiamo perso gli introiti di quelli che normalmente sono i mesi a più alta frequentazione di clienti“.

Alessandra, una delle segretarie, aggiunge: “Le questioni più complicate saranno la gestione delle entrate e la pulizia continua. Al desk monteremo dei plexiglass, ma non sappiamo ancora come potremmo organizzarci”.

Anche per loro le operazioni di continua sanificazione e l’acquisto di materiali particolari per pannelli divisori sono tutti costi ulteriori che si dovranno affrontare.

Anche volendosi muovere in anticipo – continua ancora Giulio – sono le stesse ditte che ci dicono di aspettare, perché non si sa cosa dovremo fare. Di sicuro bisognerà trovare un modo per limitare il numero delle persone in sala pesi. Distanzierò i tapis roulant e le bike per lo spinning. Mentre per quanto riguarda le lezioni di gruppo, dobbiamo ancora capire quali saranno le disposizioni. In base alla metratura della sala, divideremo lo spazio per far stare le persone a debita distanza. Ma sono tutte ipotesi, per ora. In ogni caso in estate questo problema è meno pressante, perché di base se ne fanno meno di corsi e lezioni. E poi, secondo me, varrà anche un altro discorso. Personalmente, se devo andare al ristorante sapendo che sarò ingabbiato in qualche pannello, senza il piacere della convivialità, preferisco stare a casa. Inviterò due o tre persone quando si potrà farlo. E in palestra è uguale. Se devo fare ginnastica con lo stress di quante persone ho vicino e fare gli esercizi lontano da tutti, allora mi alleno da solo a casa”.

Ad ogni modo, la voglia di ripartire c’è. Pur tra mille difficoltà.

Io ho uno slogan, che ripeto spesso: il tempo libero trascorso in palestra è quello che costa meno. Facendo un rapporto con i costi mensili, se uno venisse tutti i giorni, anche solo per un oretta, alla fine spenderebbe meno di due euro al giorno per fare qualcosa che fa bene alla salute. Al bar, al pub, al centro commerciale, si spende molto di più.

E per venire incontro alle persone che vorranno tornare ad allenarsi, viste le difficoltà economiche che alcuni potrebbero dover fronteggiare, a prescindere dai tempi della politica, Giulio ha già in mente un’iniziativa di solidarietà.

Voglio proporre una sorta di Voucher per tutti quelli che torneranno da noi. Un buono che i nostri iscritti potranno dare a un loro amico, che magari non si può permettere l’iscrizione. Così da invogliare più gente possibile a tornare a fare sport.

Per vedere se Raffaele, Giulio e tutti gli altri gestori di palestre potranno veramente ripartire e dar seguito alle loro iniziative, non resta che attendere gli sviluppi delle prossime settimane. Si potrà tornare davvero così presto a sollevare bilancieri, fare corsi di pilates o ginnastica total body? L’impegno sarà preso sul serio dal governo, dati sui contagi permettendo, o le intenzioni del ministro rimarranno una delle tante lettere morte della politica?

#FacceCaso

Di Tommaso Fefè

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