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Emoji, l’evoluzione del nuovo linguaggio universale

Emoji, l’evoluzione del nuovo linguaggio universale

Dal "due punti + trattino + parentesi" alle faccine personalizzate. L'evoluzione dell'Emoji come nuovo linguaggio universale. In principio c'erano i

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Dal “due punti + trattino + parentesi” alle faccine personalizzate. L’evoluzione dell’Emoji come nuovo linguaggio universale.

In principio c’erano i segni di punteggiatura. Poi qualcuno decise di usarli come simboli per disegnare delle espressioni. E nacquero le emoticon. Due punti + parentesi :), a volte anche col trattino per “fare il naso” :-). Poi la p per mettere la lingua di fuori, XD per fare la faccia confusa e divertita. E via discorrendo. Il millennial medio vide che era cosa buona e giusta e la banda apple-microsoft ci ha messo meno del tempo necessario a mandare un messaggino per farci il business. Poi, con le tecnologie grafiche che miglioravano rapidamente, dai geroglifici digitali sempre più complicati da interpretare, si è arrivati a vere e proprie faccine, con occhi e bocca definiti. Le Emoji.

Oggi ce ne è una per qualsiasi cosa. Alcune anche difficilmente utilizzabili in normali conversazioni. Altre, diciamoci la verità, del tutto inutili o dal significato sconosciuto a chiunque. E tante ancora che invece mancano, in maniera inspiegabile. Tipo il fischietto o una figura che giochi a calcio. Come se non fosse lo sport più conosciuto al mondo.

In compenso però è stata aggiunta di recente, grazie soprattutto all’opera di un ragazzo italiano, la “mano a cuoppo“. Che per chi vive più a nord delle Alpi è assolutamente impossibile da spiegare, ma che a noi italiani (in particolare i meridionali) fa decisamente molto comodo.

Negli anni inoltre c’è stata una crescente attenzione verso le più diverse sensibilità morali e inclinazioni personali. Vegani, omosessuali, transgender, bianchi, neri, gialli, alieni, morti, fantasmi e religioni di ogni tipo sono state rappresentate. Anche quelle che non sapevano nemmeno di avere un simbolo che le rappresentasse. Col risultato che se ora si vuole inserire una Emoji particolare, bisogna armarsi di santa pazienza per scrollare le infinità di opzioni presenti, perdendo anche diverse diottrie, per guardare con attenzione tutti i dettagli ed essere sicuri di scegliere quello giusto, che non offenda nessuno. Oppure si pesca a caso tra le solite tre-quattro e ci si accontenta della prima faccina sorridente che capita. Con tanti saluti al politically correct.

Tanto il principio ispiratore è quello di far comunicare le persone senza l’uso delle parole. Di rendere, cioè, il messaggio trasparente ed immediatamente evocativo per chiunque. Senza distinzioni di sesso, razza, credo, ceto sociale, cultura, politica e, soprattutto, di lingua. Le faccine sono infatti il nuovo linguaggio universale dell’era post-moderna. Forse ancora troppo avvolte da un velo di simpatia, che le rende più ludiche che realmente utili. Ma già il fatto che vengano sempre più usate nel social media managing per attrarre l’attenzione su un post social o su un qualsiasi contenuto web, indica che pian piano stanno uscendo dalla loro fase primordiale per evolversi vero un autentico sistema di comunicazione.

In ogni caso, anche se esiste già una emojipedia consultabile, ad oggi sono ancora parecchie le complicazioni irrisolte per poter seriamente pensare di comporre una frase articolata o un periodo completo solo con le Emoji. Più che pensieri e significati, vengono fuori degli autentici rebus. Con un altissimo rischio di fraintendimento (anche tornando un istante a pensare al “politicamente corretto“). Ma la strada ormai sembra tracciata. Tanto che si è arrivati già alla personalizzazione delle figure, con la possibilità di crearne di nuove utilizzando il proprio viso. E inoltre non sembra proprio che sia un fenomeno che riguardi solo le nuove generazioni digitali. Al contrario, la maggior parte degli utenti di tutte le piattaforme di comunicazione che fanno uso delle faccine pensa che sia un ottimo modo per azzerare il digital gap tra giovani e anziani.

A questo punto, visto che ci siamo, ci suggerite voi come scrivere #FacceCaso usando solo le Emoji?

#FacceCaso

Di Tommaso Fefè

 

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