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Cringe, una parola usata e abusata. Ok, ma che significa?

Cringe, una parola usata e abusata. Ok, ma che significa?

Negli ultimi anni la parola di origine inglese cringe è letteralmente spopolata sul web, ma non solo. Molti però sembrano non sapere cosa voglia dire.

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Negli ultimi anni la parola di origine inglese cringe è letteralmente spopolata sul web, ma non solo. Molti però sembrano non sapere cosa voglia dire.

E cringe di qua e cringe di là, cringe di sopra e di sotto. Ormai questa parola è entrata a far parte del nostro vocabolario quotidiano e tendiamo ad utilizzarla ogni qual volta ci ritroviamo di fronte ad una scena insolita o ad una situazione surreale.

Ma quanti di noi conoscono il vero significato di questo anglicismo? A giudicare dalla facilità con la quale viene costantemente utilizzato sul web (e non solo) direi davvero pochi. Ecco perché abbiamo pensato di scrivere un pezzo che possa schiarirvi le idee ed evitarvi degli spiacevoli scivoloni.

Partiamo dal principio: da dove proviene questa simpaticissima parola? Difficile dare una risposta a questa domanda. Sappiamo però che tra i primi a pronunciarla in Italia ci sono i Tropea, un gruppo musicale underground milanese che in alcune sue canzoni ha utilizzato il termine cringe per irridere, tra gli altri, gli e-boys e le e-girls, ovvero quei ragazzi che sono soliti flirtare virtualmente.

Il flirt online, infatti, è spesso all’origine di situazioni imbarazzanti. E cringe, che letteralmente vuol dire “acquattarsi” o “farsi piccolo”, oltreoceano viene usato proprio in riferimento ad un imbarazzo vicario, ossia a quell’imbarazzo provato da altri, ma che si ripercuote anche su alcuni di noi.

Ciò accade perché istintivamente tendiamo ad empatizzare con qualcuno che si trova in difficoltà o è in una situazione imbarazzante e per questo motivo siamo portati a provare noi stessi vergogna. Si tratta di un comportamento curioso, ma assolutamente normale e il termine cringe è di sicuro il più adatto a descriverlo.

Purtroppo molta gente non lo sa e perciò spesso lo utilizza in sostituzione di trash, in quanto la TV (e non solo) spazzatura costituisce un terreno fertile per l’imbarazzo. Tuttavia l’uno non è sempre il prodotto dell’altro, dipende dalla reazione che suscita in ciascuno di noi una determinata situazione. Quindi occhio a non fare confusione, perché potrebbe essere cringe.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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