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“Double tap” alla Digital Detox: dammi retta, è una buona cosa

“Double tap” alla Digital Detox: dammi retta, è una buona cosa

Dal nome, Digital Detox, si può già intuire qualcosina, ma quali sono gli strumenti utili? Sicuramente niente acqua con finocchio e menta o pane ai ci

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Dal nome, Digital Detox, si può già intuire qualcosina, ma quali sono gli strumenti utili? Sicuramente niente acqua con finocchio e menta o pane ai cinque cereali, ma solo tanta forza di volontà!

Eh già, la tentazione di scrollare quella notifica a volte è più grande della golosa rinuncia al dolcetto post-cena, ma andiamo oltre la cucina e approfondiamo insieme le regole di questa disintossicazione dal mondo digitale, la Digital Detox.

Rendiamo le cose più semplici: non bisogna porre drasticamente fine alla relazione con il web, ma è necessaria una pausa quotidiana che ci permetta di assaporare i momenti che spesso, per semplice pigrizia, mettiamo da parte; alcuni potranno pensare che sia più facile a dirsi che a farsi ma, come in tutte le diete, il primo step consiste nel volerlo veramente. Allora, dopo il mantra “Sì. Lo voglio!”, effettuiamo un check dei doveri che virtualmente non possiamo evitare e ne facciamo un altro dei superflui, cercando di cambiare radicalmente, o quasi, le nostre abitudini ormai digitalizzate. Tipo? Il risveglio mattutino.

Chi di noi non apre il telefono prima ancora di prendere il caffè? E chi è che rimane incollato alla luce del cellulare tutta la notte, creando i presupposti di quella dipendenza chiamata “vamping”?

Dai, toglietevi quelle facce da senso di colpa, perché siete perdonati! Semplicemente la soluzione risiede nel concedersi più tempo personale, lasciando lo smartphone sul comodino e ritagliando così i giusti spazi nell’abituale routine, con buoni propositi e impegno in qualità di alleati nella nostra eroica impresa. Questo, è un pizzico di Digital Detox.

I risultati si incanaleranno in un benessere sia fisico che mentale, in una ottimizzazione nell’organizzazione, alimentazione della creatività e perfezionamento nel raggiungimento dei propri scopi. E non finisce qui. Per i più pigri esistono alcuni tool che non solo ci permettono di avere un resoconto completo del tempo trascorso sui social, ma addirittura d’impostare dei veri e propri limiti di accesso: la giusta skill nel caso in cui si dovesse cadere in tentazione.

Allora tra i buoni propositi di settembre, dopo la lettura di FacceCaso, abbiniamo la Digital Detox?

#FacceCaso

Di Eleonora Santini

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