Tempo di lettura: 1 Minuti

Andiamo su Venere? No, meglio la Terra. Dammi retta caro

Andiamo su Venere? No, meglio la Terra. Dammi retta caro

Un giorno vedremo la Terra dall’alto e, forse, capiremo molte cose. Intanto è stato scoperto qualcosa di interessante su Venere. Beh, FacceCaso! Chi

Scuola, 3 istituti in condizioni pietose. E questo è solo un assaggio
Squid: impara l’inglese informandoti
Mascherine trasparenti, il nuovo MUST HAVE tra i professori

Un giorno vedremo la Terra dall’alto e, forse, capiremo molte cose. Intanto è stato scoperto qualcosa di interessante su Venere. Beh, FacceCaso!

Chi siamo? Da dove veniamo? Perché siamo qui? Tranquilli, non siamo né a lezione di religione né di filosofia, ma è giunto il momento di guardare in alto. La notizia che (forse) su Venere c’è qualcosa che respira ha riacceso il dibattito sulla conquista dello spazio.

La spia che sembrerebbe testimoniare la presenza di vita sul pianeta è la fosfina, una molecola che sulla Terra viene prodotta esclusivamente da alcuni microrganismi attraverso dei processi di ossidoriduzione, utilizzando minerali fosfati. In poche parole, l’unico modo conosciuto finora per produrre la fosfina è quello biologico. A meno che non esista un processo di produzione abiotico della molecola (di cui non siamo a conoscenza) su Venere c’è una qualche forma di vita che la produce, e anche in gran quantità pare, data la sua notevole concentrazione nella caldissima atmosfera del pianeta. Sicuramente non si tratta di una forma di vita terrestre (noi su Venere moriremmo ancor prima di toccare il suolo).

Speculazioni a parte, la notizia trascina con sé la questione della conquista dello spazio e del ruolo dell’Europa e dell’Italia in particolare. Il Bel Paese è il terzo contributore dell’Agenzia Spaziale Europea ma la stragrande maggioranza della ricerca e dell’industria spaziale si tiene fuori dalla nostra nazione.

La facoltà di ingegneria aerospaziale negli ultimi anni ha raccolto migliaia di studenti in tutti gli atenei d’Italia. Le nostre università formano e mettono sul mercato migliaia di professionisti che puntualmente vengono assunti fuori dalla penisola. Tuttavia la nostra industria aerospaziale è attiva e assume ogni anno numerosi giovani ingegneri. Ad oggi, conta 600 imprese e 7000 addetti per un mercato al 70% di export, per un fatturato di 2,23 miliardi di euro (dati 2018).
Un giorno, magari, visiteremo lo spazio e sarà allora, forse, che vedremo dall’alto la bellezza del nostro Pianeta e comprenderemo che sciocchi saremo stati a ridurlo in fin di vita.
“Finché c’è vita, c’è speranza”, dal film La Teoria del Tutto sulla storia di Stephen Hawking.

#FacceCaso

Di Luca Matteo Rodinò

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0