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SMS, ascesa e discesa del mitico “messaggino” che nessuno usa più

SMS, ascesa e discesa del mitico “messaggino” che nessuno usa più

Ripercorriamo la storia degli SMS, cavallo di battaglia delle telecomunicazioni fino a pochi anni fa divenuto ormai niente più che un vecchio ricordo.

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Ripercorriamo la storia degli SMS, cavallo di battaglia delle telecomunicazioni fino a pochi anni fa divenuto ormai niente più che un vecchio ricordo.

Quando avete inviato il vostro ultimo SMS? E cosa avevate scritto? Il primo della storia è stato spedito il 3 dicembre 1992 da un computer a un cellulare da un ingegnere Vodafone di nome Neil Papworth. Il testo recitava “Merry Christmas”. Poco dopo, ad inizio 1993, fa trasmesso il primo tra cellulari.

L’intuizione di dedicare una parte della banda di comunicazione all’invio di brevi messaggi di testo fu una rivoluzione per le telecomunicazioni. Nasceva così lo Short Message Service, “servizio di messaggi brevi” in italiano, siglato in SMS.

Il nuovo strumento di comunicazione fu molto apprezzato dagli utenti e divenne presto popolare. Come suggerisce il nome stesso, i messaggi inviati devono essere brevi, massimo 160 caratteri. Questo limite era dovuto alla contenuta quantità di banda dedicato agli SMS. Poiché il costo di ciascuno era di circa 0,15€ – 0,2€, gli utenti tendevano ad adottare abbreviazioni per le parole all’interno dei propri messaggi. Così non diventava nn, comunque si trasformava in cmq e così via. Conserviamo ancora oggi questa abitudine nei nostri messaggi, anche sulle applicazioni di messaggistica istantanea come WhatsApp.

La convenienza degli SMS stava nel concentrare tutto all’interno di un messaggio per evitare il costo di una chiamata. Venne poi offerta agli utenti di inviare messaggi più lunghi con i cosiddetti SMS concatenati. L’apice di utilizzo del servizio fu nel 2007, quando vennero inviati circa 4100 miliardi di SMS. Tra il 2014 e il 2015 si diffuse largamente l’utilizzo di WhatsApp, applicazione di messaggistica istantanea nata nel 2009. Questa, permettendo l’invio di messaggi e file multimediali di diverso tipo tramite internet, segnava il declino della tecnologia SMS.

Il nuovo oro delle compagnie telefoniche è la connessione dati, venduta singolarmente o in pacchetti cumulativi insieme a telefonate e messaggi. Questi ultimi sono ancora molto utilizzati dagli utenti perché non richiedono l’installazione di un’applicazione aggiuntiva e possono essere trasmessi in qualsiasi momento in quanto non necessitano di una connessione dati.
Lo sapevi? Beh,

Facce Caso!

Di Luca Matteo Rodinò

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