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UnoNonBasta: la petizione dei Giovany per il NextGenEu

UnoNonBasta: la petizione dei Giovany per il NextGenEu

Il piano di spesa italiano per il Next Generation EU dedica l’1% ai giovany. Il movimento UnoNonBasta ne chiede almeno il 10%. In Italia lo chiamiamo

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Il piano di spesa italiano per il Next Generation EU dedica l’1% ai giovany. Il movimento UnoNonBasta ne chiede almeno il 10%.

In Italia lo chiamiamo Recovery Plan, ma il suo vero nome è Next Generation EU. Parliamo del piano di finanziamenti dell’UE dedicato agli stati membri per fronteggiare la crisi generale causata dal covid. Alle politiche per i giovani l’Italia destinerà l’1% della spesa. Va bene? Certo che no, ed ecco la petizione UnoNonBasta per chiederne il 10%. All’Italia spetta la fetta più grande del NextGenEU, 209 miliardi, un investimento senza precedenti. La direttiva di spesa europea è perfettamente sintetizzata nel suo nome: è un incentivo per le giovani generazioni e quelle che verranno.

Ogni beneficiario, Italia compresa, deve consegnare il proprio piano di spesa. Quello del nostro paese si chiama Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Nelle bozze di questo documento, che circolano da qualche giorno, leggiamo che l’investimento dedicato alle politiche per i giovani e il lavoro sarà minimo, circa l’1%.

I giovany non hanno tardato a farsi sentire, è online la petizione per chiedere di più, almeno 20 miliardi, il 10% circa, perché UnoNonBasta. L’iniziativa è stata lanciata da Visionary Days e dall’associazione Officine Italia. Non basta perché l’Italia ha il più alto numero di NEET in Europa nella fascia 20-34 anni, il 27,8% contro la media europea del 16,4% (dati Eurostat). Non basta perché nel 2019 oltre 126mila italiani, di cui 30mila laureati, hanno lasciato il Paese: l’8% in più del 2018 (dati Istat). UnoNonBasta perché la disoccupazione giovanile in Italia a ottobre 2020 era al 30%, il doppio della media europea. La petizione, indirizzata al Premier Conte, chiede e propone di facilitare l’ingresso o il reinserimento dei giovany nel mondo del lavoro, supportandoli con formazione e orientamento. Il 30 aprile è la data limite entro la quale vanno presentati in Europa i piani di spesa per il NextGenEU.

La crisi sociale dell’ultimo anno ha generato povertà educativa. Bisogna investire nel futuro, bene e coscienziosamente. NextGenEU è un investimento senza precedenti, ma non è un regalo, i soldi andranno restituiti. Indovinate da chi? Esatto, i giovany. Un motivo in più per farci sentire e spenderli bene.

#FacceCaso

Di Luca Matteo Rodinò

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