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Studenti di medicina in Umbria al lavoro in zona rossa e senza vaccini

Studenti di medicina in Umbria al lavoro in zona rossa e senza vaccini

Protesta degli studenti di medicina in Umbria: lavoreranno in ospedale in zona rossa senza essere sottoposti alla vaccinazione. Gli studenti di medic

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Protesta degli studenti di medicina in Umbria: lavoreranno in ospedale in zona rossa senza essere sottoposti alla vaccinazione.

Gli studenti di medicina in Umbria lanciano un appello alla regione. I tirocinanti negli ospedali e nelle strutture sanitarie, si ritroveranno a lavorare in ospedali in zona rossa senza che per loro sia prevista la vaccinazione anti covid.

“È fondamentale estendere la campagna vaccinale agli studenti”, dicono. “Essendo noi studenti tenuti a sostenere un tirocinio obbligatorio in reparto, tra l’altro in zona rossa, non solo vaccinarsi tutelerebbe la nostra salute ma, speranzosamente, potrebbe ridurre il rischio di trasmissione del virus ai nostri pazienti e ai nostri cari”.

Il piano di vaccinazione prevede che tutti coloro che operano all’interno di strutture sanitarie ricevono la somministrazione, ma questi studenti di medicina in Umbria sembrano essere stati lasciati fuori. E chiedono di poter essere vaccinati insieme agli altri operatori sanitari delle strutture.

Gli studenti hanno segnalato la problematica alla Governance dell’Università degli Studi di Perugia, a dicembre 2020, ricevendo il pieno appoggio dall’ateneo. Successivamente sono state inviate delle richieste ufficiali alle Aziende Ospedaliere di Terni e Perugia e alla Regione Umbria per chiedere che gli studenti tirocinanti vengano inseriti nel piano di vaccinazione.

“A seguito di queste azioni di sollecito iniziate ormai da più di un mese”; spiega Andrea Gidiucci, rappresentante degli studenti di Sinistra Universitaria nel Senato Accademico dell’Università di Perugia. “continuiamo ad assistere a uno spiacevole silenzio da parte della Regione, che non ci ha mai risposto, nemmeno per spiegare la propria posizione sul tema. […] La pandemia ci ha mostrato quanto è importante investire sulla formazione dei futuri medici e professionisti sanitari, in Umbria ciò sta avvenendo in una condizione di forte rischio per l’intera comunità, interveniamo insieme per porre fine a questa situazione”.

Il covid ci ha dimostrato che la prevenzione non è mai troppa e non bisogna trascurarne nessun aspetto. Molti studenti di medicina, in tutta Italia, sono stati in prima linea contro il virus. Ed è giusto che vengano tutelati.

#FacceCaso

Di Luca Matteo Rodinò

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