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Green Washing: impariamo a riconoscere la vera sostenibilità ambientale

Green Washing: impariamo a riconoscere la vera sostenibilità ambientale

Molte aziende utilizzano il Green Washing per ingannare il consumatore e dare un'immagine sostenibile della propria produzione, seppur questa non lo s

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Molte aziende utilizzano il Green Washing per ingannare il consumatore e dare un’immagine sostenibile della propria produzione, seppur questa non lo sia.

È una piaga del nostro tempo. Il Green Washing è una strategia di promozione subdola che fa leva sulla sensibilità relativa alle tematiche ambientali, ormai largamente diffusa nella società odierna. Anche nota come ambientalismo di facciata, è quella tecnica che permette ad un’azienda di dare un’immagine ecologica e sostenibile della propria attività, senza che lo sia, ingannando il consumatore.

Avere cura di realizzare una produzione ecologica e sostenibile dovrebbe essere una priorità nel mercato del XXI secolo. Il peggioramento della condizione climatica e ambientale del pianeta è costante ormai da anni. Sempre più persone hanno sviluppato una grande sensibilità rispetto a questo tema: quando compriamo o utilizziamo un prodotto cerchiamo sempre di scegliere quello di un’azienda che rispetti l’ambiente.

Consapevoli di questa tendenza, le società tendono a presentare in maniera ecologica la propria attività. Ma attenzione, perché in alcuni casi l’immagine può essere ingannevole. Ci sono tecniche di inganno particolarmente diffuse, da cui dobbiamo difenderci. L’utilizzo delle sfumature del colore verde o di alcune parole concettualmente legate all’ambientalismo ci danno la percezione dell’ecologicamente sostenibile benché a volte il prodotto in questione non lo sia.

Alcune aziende tendono a distrarre il consumatore, riportando sugli imballaggi delle informazioni ambientali non verificate, o vere ma irrilevanti, vaghe ed ambigue, o semplicemente false. C’è chi invece dichiara la sostenibilità ecologica di un prodotto semplicemente spostando l’attenzione del consumatore verso una parte sostenibile del processo produttivo, per distoglierla da un aspetto maggiormente critico e impattante sull’ambiente.

Durante la pandemia causata dal covid, molti più consumatori sono diventati sensibili alle tematiche ambientali, suggestionati dalle immagini che hanno mostrato come il mondo abbia ripreso fiato a seguito dello stop forzato delle attività umane. E le aziende hanno reagito di conseguenza con del marketing ad hoc.

Mi raccomando giovany, fatece caso!

#FacceCaso

Di Luca Matteo Rodinò

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