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BullerBusters, Instagram e Influencer. Vedere per (non) credere!

BullerBusters, Instagram e Influencer. Vedere per (non) credere!

BullerBusters VS la finta agiatezza: ecco che nella terra promessa di Instagram si individua l’ostentazione fake di molti Influencer, o presunti tali…

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BullerBusters VS la finta agiatezza: ecco che nella terra promessa di Instagram si individua l’ostentazione fake di molti Influencer, o presunti tali…

BullerBusters è stato introdotto nel favoloso mondo di Social Network, in cui la ricerca spasmodica di like porta gli Influencer, e i suoi veraci aspiranti, a un upgrade sociale da dimostrate a tutti i costi. Sì, anche se fake.

Serviva un account Instagram e Twitter per dimostrare che la presunta ricchezza alla quale tutti aspirano è, ahimè, inesistente. Così, da paladino della verità virtuale, BullerBasters smaschera ville fake, piscine fake, accessori fake: in poche parole vite, inesorabilmente, fake.

E sulla falsariga del giornalismo d’inchiesta, si tracciano tutti i profili che hanno ricevuto improvvisamente un incremento di seguaci e che, a loro volta, inducono gli utenti più ingenui all’iscrizione di e-commerce a loro affiliati. Una strategia ad hoc rivestita da finta agiatezza. Ma il trucco c’è, e si vede!

Lo ha dimostrato il vlogger Byron Denton, attraverso un esperimento social postato sul proprio IG in cui, fingendosi ricco con stratagemmi tecnologici, il divano di casa si trasformava in jet privato.

Risultato? Più lusso, più approvazioni.

Klyn, studentessa di psicologia di Chicago, spiega: “Facendosi un giro sul mio profilo Instagram, nessuno capirebbe che soffro di depressione”. E si spera che la comunicazione, tanto verbale quanto fotografica, della nostra società possa indirizzarsi in futuro “verso un mondo in cui le persone non hanno paura di mostrare la loro vulnerabilità“.

Soprattutto in contesti social(i) in cui siamo costantemente immersi, con sempre più grandi problemi che oscillano tra apparenza e benessere psicologico.

Ma c’è pure chi decide di stravolgere le regole di una perfect life attraverso Finsta (da Fake Instagram): l’apertura di un secondo profilo parallelo, per così dire ribelle, in cui nasce l’esigenza di pubblicare foto vere, senza canoni prestabiliti, con assenza di filtri e scatti spontaneamente affini allo stato d’animo del momento.

Be yourself!

Un saluto dalla mia villa di Malibù.

#FacceCaso

Di Eleonora Santini

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