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Servizio Civile Digitale: giovany, aiuteremo i boomer con le stregonerie tecnologiche

Servizio Civile Digitale: giovany, aiuteremo i boomer con le stregonerie tecnologiche

Il Servizio Civile Digitale permetterà ai giovany di aiutare gli italiani ad attutire l'impatto con la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione

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Il Servizio Civile Digitale permetterà ai giovany di aiutare gli italiani ad attutire l’impatto con la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

Volontari per aiutare gli italiani nell’alfabetizzazione informatica, questo prevede il Servizio Civile Digitale. Questo servizio permetterà ai giovany di aiutare chi ha difficoltà nell’utilizzare i nuovi strumenti della Pubblica Amministrazione.

Sappiamo tutti quanto grandi siano i benefici della digitalizzazione della PA, ma a causa dei rapidi cambiamenti in atto in questo processo non è semplice per tutti rimanere al passo dell’innovazione. I giovany, dunque, grazie a questo bando, avranno il ruolo di facilitatori digitali.

A dicembre 2020 la Ministra per l’Innovazione Tecnologica Paola Pisano e il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora, hanno firmato un protocollo d’intesa per avviare il bando, che verrà pubblicato quest’anno sul sito del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.

Il programma prevede di impiegare almeno mille giovani volontari che, dopo un periodo di formazione, potranno aiutare chi ha bisogno di aiuto con le nuove tecnologie sui territori. Un po’ come succede a casa con i nostri familiari, tutti abbiamo un parente che ci chiede come funzionano le nuove diavolerie, come lo SPID o il Cashback.

Il covid ci ha dimostrato quanto sia importante ridurre il divario digitale nel nostro Paese. Stando ai dati ISTAT, il 58% della popolazione italiana compresa tra i 16 e i 74 anni non ha competenze digitali, mentre la media europea è del 42%. C’è ci ha difficoltà a navigare su internet o lo fa alla cieca, senza conoscenze base per tutelare la propria sicurezza online.

Il Servizio Civile Digitale permetterà a chi possiede competenze digitali di condividerle con altri. È fondamentale che nessuno venga lasciato indietro in questa transizione che può segnare le sorti del nostro Paese, in termini di efficienza e qualità dei servizi. Per arrivare, un giorno, ad avere piena integrazione e collaborazione tra Pubblica Amministrazione e cittadinanza.

#FacceCaso

Di Luca Matteo Rodinò

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