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STUDENTS: far from home… Nuova Zelanda edition con la nostra Livia!

STUDENTS: far from home… Nuova Zelanda edition con la nostra Livia!

Il nostro primo appuntamento con la nuova rubrica di FacceCaso ci porta in Nuova Zelanda con Livia… scopriamo insieme la sua esperienza! Oggi inaugur

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Il nostro primo appuntamento con la nuova rubrica di FacceCaso ci porta in Nuova Zelanda con Livia… scopriamo insieme la sua esperienza!

Oggi inauguriamo la nostra nuova rubrica: “Students: far from home”. Nelle prossime settimane intervisteremo vari ragazzi che hanno passato del tempo all’estero per studiare. Insieme parleremo delle loro esperienze, dei loro ricordi migliori e ci daranno anche qualche consiglio… stay tuned! Partiamo col botto con la Nuova Zelanda…

Ciao Livia! Oggi parliamo della tua esperienza di semestre all’estero in Nuova Zelanda… partiamo con una domanda basic: come è nata la voglia di iniziare un’esperienza all’estero in quarto liceo?

Avevo sentito parlare parecchio di anno all’estero, e diversi amici più grandi erano partiti e mi interessava molto questa loro esperienza. Visto che sono una persona che tende a ritirarsi nelle proprie routine ed abitudini, ho pensato che mi avrebbe fatto bene “staccare” e cambiare completamente ambiente per un po’. Così ho deciso di tentare anche io il concorso di Intercultura!

E la scelta della NZ da cosa è scaturita? Te ne sei mai pentita o hai avuto ripensamenti?

L’idea della Nuova Zelanda è stata molto casuale in realtà! Proprio perché era la mia prima volta lontana da casa non volevo andare in un paese di cui non sapevo la lingua e quindi ho iniziato a considerare i paesi anglofoni. Negli USA non volevo andare e il Canada mi sembrava troppo freddo… ed ecco che è spuntata fuori la Nuova Zelanda!
Effettivamente prima di partire mi sono chiesta se andare dall’altra parte del mondo (più di 24 ore di viaggio!) fosse la cosa giusta, ma durante i sei mesi che ho passato lì non ho mai dubitato di aver fatto la scelta giusta. Anche ora penso che sia stata la scelta migliore per me.

Parliamo un po’ delle emozioni che porta vivere un qualcosa di così “uncommon”… come ti sei sentita quando hai scoperto di essere stata presa? E cosa provavi la sera prima di partire?

Sono stata veramente felicissima! Certo, poi ho realizzato che la Nuova Zelanda non è proprio dietro l’angolo ed è iniziata ad aumentare l’ansia. Ma avevo voglia di partire, quindi ho cercato di concentrarmi il più possibile sugli aspetti positivi.
La sera prima di partire ero molto nervosa. Non mi sentivo assolutamente pronta a lasciare tutto quello che mi era familiare, a cui tenevo e a cui ero abituata… però ero anche curiosa! Curiosa di esplorare la Nuova Zelanda, di conoscere la mia famiglia ospitante, insomma, di vivere una nuova vita.

La famiglia è importante ma se possibile la famiglia ospitante lo è ancora di più, in che contesto hai vissuto il tuo semestre all’estero?

La mia famiglia neozelandese non avrebbe potuto essere più diversa dalla mia famiglia italiana! Io sono di Roma e figlia unica, quindi sono abituata a una grande città sempre piena di vita e ad una famiglia piccola. In Nuova Zelanda era tutto l’opposto: la mia casa era in campagna, a circa 15 minuti in macchina dal paese più vicino, e la mia famiglia aveva mucche, pecore e galline. E poi la mia famiglia aveva tre figlie piccole (tra i 5 e i 10 anni) e ospitavano un altro ragazzo della mia età che veniva dal Cile. Una vita completamente diversa da quella italiana, ma proprio per questo ancora più speciale ed indimenticabile!

Sappiamo che sei un’amante della musica (e che suoni anche la chitarra!!), che canzone ha accompagnato il tuo periodo in NZ?

Il remix di Homemade Dynamite di Lorde con Khalid, Post Malone e SZA! Ho iniziato ad ascoltare Lorde poco prima di partire per la Nuova Zelanda proprio perché lei è neozelandese e l’ho subito apprezzata. Questo remix è uscito circa un mese dopo il mio arrivo in NZ e mi ha accompagnato per il resto del tempo. Ascoltatela perché è proprio una bella canzone!

Prima di salutarci, dai ai nostri lettori tre motivi per cui scegliere la NZ come meta del loro exchange program…

1) È un posto unico! Da nessun’altra parte troverete tanta natura incontaminata e così varia: ci sono spiagge, fiordi, ghiacciai, colline verdeggianti… E la fauna è altrettanto meravigliosa: ci sono i famosissimi kiwi ma anche molti altri animali endemici.
2) Le persone sono carinissime – i “kiwi” (soprannome che indica i neozelandesi) sono persone estremamente gentili e sempre disponibili. Le amicizie
3) C’è tantissimo da vedere e da fare! Da vedere assolutamente: Hobbiton, il villaggio degli Hobbit del Signore degli Anelli, il luogo dov’è stato inventato il Bungy Jumping (io l’ho fatto proprio lì e ve lo consiglio) e la Sky Tower di Auckland. Non ci si annoia mai in Nuova Zelanda!

Se vuoi essere il prossimo a raccontare la tua esperienza, scrivici! Aspettiamo solo te… (e Spiderman)

#FacceCaso

Di Martina Borrello

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