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STUDENTS: far from home si laurea a Bordeaux… per due volte!!

STUDENTS: far from home si laurea a Bordeaux… per due volte!!

La nostra rubrica oggi vola a Bordeaux con Sara: parliamo di double degree, della città del vino e dell'integrazione coi francesi... Ciao Sara! Oggi

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La nostra rubrica oggi vola a Bordeaux con Sara: parliamo di double degree, della città del vino e dell’integrazione coi francesi…

Ciao Sara! Oggi insieme parliamo del tuo “peculiare” scambio a Bordeaux (Francia)… sei all’università ma non è un erasmus, ci spieghi meglio di cosa si tratta? Come sono strutturati i corsi?

Ciao Martina! Si è un programma un po’ diverso. Qui lo chiamano FIFI “Filiere Integrée France Italie” ma per tutti il resto del mondo è un programma di Double Degree. Ho frequentato i primi due anni in LUISS e sto frequentando il mio terzo anno qui proseguendo gli studi completamente in inglese. Alla fine di quest’anno dovrò consegnare una tesi con doppio relatore e riceverò una doppia laurea, una in LUISS e una qui alla Sciences Po.

Per quanto riguarda i corsi, qui il metodo è un po’ diverso. Ci sono molte più scadenze, è un po’ come tornare al liceo. I corsi sono divisi in magistraux e méthode: i primi sono delle normali lezioni come le intendiamo noi in Italia in cui il prof spiega ad una classe di circa cento persone; i secondi invece sono un po’ diversi. Sono classi molto più piccole con un approccio molto più pratico alla materia e soprattutto molto più constante. Ma in generale con un po’ di organizzazione non è difficile gestire i tasks universitari e un po’ di sana vita da studente all’estero.

Fantastico, poi attendiamo aggiornamenti sul percorso. Ma lasciando perdere un secondo il fronte accademico, da quanto tempo sei arrivata a Bordeaux? Come ti stai trovando in Francia e soprattutto con i francesi?

Sono arrivata a fine agosto, precisamente il 28. Sono ormai quasi due mesi che sono qui e sembra già un sacco. Sono stati mesi pieni di attività e uscite. Sembra aver già vissuto un intero anno a Bordeaux. La Francia mi piace un sacco e ho in piano di visitarla il più possibile. Ho già fatto qualche weekend fuori porta a Lacanau, Toulose etc. ma sto organizzando viaggetti anche un po’ più lunghi.

Per quanto riguarda i francesi, alcuni stereotipi sono stati confermati: la baguette va portata sotto l’ascella altrimenti non può essere considerata tale. In generale sono felice di aver stretto amicizia con alcuni studenti francesi molto simpatici e provenienti da varie città della Francia. Certamente, non parlando benissimo la lingua, non è stato semplice stringere amicizia come lo è stato con gli internazionali, però avere la pausa pranzo in contemporanea con tutta l’università è ottimo per scambiare quattro chiacchiere e fare nuove conoscenze.

E a livello di amicizie come procede? Quanto è diverso essere un DD student rispetto ad essere un “erasmus”?

Per fortuna pur essendo del DD ho partecipato a tutte le attività di accoglienza per gli ERASMUS e sono riuscita ad integrarmi al meglio. Qui la vita associativa è super organizzata…a tratti mi mancano le serate a casa senza far nulla! Sicuramente non sono così spensierata come gli ERASMUS dovendo scrivere la tesi e laurearmi qui ma il divertimento non sta mancando. Fare amicizia con gli internazionali è stato molto semplice perché i primi giorni eravamo tutti nella stessa condizione: alla ricerca di amici per poter sopravvivere all’estero. Con i francesi è stato un po’ diverso ma ci sono riuscita comunque.

Qual è la cosa di cui sei più contenta ad oggi? E cosa ti auguri accada nei prossimi mesi?

Direi di riuscire a tenere una conversazione in francese con francesi. I primi giorni sono stati un po’ tragici nonostante avessi qualche conoscenza di base del francese. Per non parlare dei primi allenamenti di basket…non conoscendo né regole né lingua posso dire che sono stati la cosa più difficile che abbia mai affrontato. Spero per fine anno di raggiungere un livello tale da poter essere fluente e cavarmela senza dover tentare di francesizzare parole italiane sperando che siano corrette.

Prima di salutarci: vogliamo una curiosità su Bordeaux e un motivo per sceglierla come meta…

Per gli amanti del vino c’è poco da dire, venire qui significa poter guastare vino di ottima qualità a tutte le ore e a poco prezzo. Poi, il centro di bordeaux è molto carino da visitare e soprattutto a portata d’uomo. È una meta strategica anche per visitare qualche cittadina nei dintorni. Alcuni esempi sono Saint Emilion, famosa per la produzione di vino, oppure Lacanau e Biarritz ottime per gli amanti del surf.
Mi raccomando però, fate attenzione ad ordinare il famosissimo “pan au chocolat”! Se non vi capiscono è normale, qui si chiama “chocolatin” e ne vanno molto fieri. E soprattutto non consiglio a nessuno di aprire un dibattito a riguardo perché potreste trovarvi persone “accanite” come i siciliani sulla questione “arancino/a”…

 

Dopo un viaggio nel sud-est asiatico con Andrea, siamo tornati in Europa con Sara. Dove andremo settimana prossima? Seguiteci!!

#FacceCaso

Di Martina Borrello

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