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FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo video di Irene Brigitte

Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi è Irene Brigitte a passare sotto le grinfie della nostra redazione per parlare del nuovo si

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Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi è Irene Brigitte a passare sotto le grinfie della nostra redazione per parlare del nuovo singolo.

Da pochissimo è uscito il bellissimo lyric video per Ricette per il mal di tempo, il nuovo singolo di Irene Brigitte. Per questa canzone, la cantautrice di Trieste (ma portoghese d’adozione) Irene Brigitte (voce, ukulele e synth) ha invitato José Carvalho (oboe barocco) e Xurxo Varela (viola da gamba) a portare una sonorità più tipica della musica antica, attività parallela della cantautrice triestina. Il brano è stato registrato a Porto, città dal meteo estremamente instabile, da João Figueiredo (Senhor Engenheiro Recordings). Un’istantanea che in qualche modo racconta anche il periodo passato in Portogallo, dove Irene ha avuto modo di collaborare con artisti di grande generosità.

Ecco cosa ci ha raccontato!

Chi è Irene Brigitte quando non suona?
Un’amante della buona cucina (e del buon vino, ça va sans dir) e delle conversazioni sincere.

Come hai impiegato il tempo concesso dalla pandemia?
Ho preso più confidenza con le tecniche di registrazione, cosa che mi ha permesso di sviluppare gli arrangiamenti dei miei brani.
Inoltre mi sono avvicinata al movimento del CAM – Coordinamento delle Associazioni dei musicisti, e ho preso più coscienza del cammino necessario perché il lavoro di musicista sia riconosciuto degnamente. Questo mi ha portato a incontrare altre colleghe, con cui abbiamo creato UNICA – Cantautrici Unite.

Ci sono altre arti, come per esempio il cinema, letteratura o altro, che sono in grado di influenzarti musicalmente?
Assolutamente sì. Quando ho scritto la colonna sonora per il suggestivo cortometraggio di Laura Samani “La Santa che dorme” (Festival di Cannes, 2016), la storia e la fotografia di quelle riprese mi hanno portato a comporre brani che non avrei mai immaginato.

Quali sono i tuoi prossimi step?
Laurearmi al Biennio di Canto Rinascimentale e Barocco, a febbraio. Dopo spero di poter dedicare il tempo necessario a tutte quelle canzoni che non aspettano altro di essere registrate.

Questo è un sito dedicato agli studenti, quindi non possiamo lasciarti andare senza chiederti qualcosa in più sul tuo percorso scolastico.
Essere parte del Conservatorio di Vicenza “Arrigo Pedrollo” mi ha permesso di amplificare la mia passione. Mi ha dato gli strumenti per sviluppare la mia conoscenza ma anche la possibilità di studiare in Portogallo, esperienza che mi ha cambiato profondamente. Allo stesso tempo sono entrata in conservatorio relativamente tardi, all’età di quando normalmente si finiscono gli studi. Credo sia importante rispettare il proprio processo, anche se non sempre affine all’ideale avanzare scolastico, perché porta a vivere l’università con più centratura.

#FacceCaso

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