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FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo di Francesco Nava

FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo di Francesco Nava

Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi è Francesco Nava a passare sotto le grinfie della nostra redazione per il nuovo singolo.

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Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi è Francesco Nava a passare sotto le grinfie della nostra redazione per il nuovo singolo.

Esce venerdì 29 settembre 2023 su tutte le piattaforme digitali il primo singolo di Francesco Nava dal titolo “Acqua”. Un nuovo capitolo musicale viscerale, sentito e stratificato di influenze.

Carne e stelle, corpo nudo nel vento e uragano. La rinascita verso qualcosa di più grande e vero trova una possibilità grazie all’incontro e alla dissoluzione in un corpo la cui identità combacia con quella di un fiume, di un temporale, di un uragano. L’amore e l’elemento naturale non hanno confini chiari e le parole e le immagini cambiano ambientazione come fossero un fluido etereo.

Noi abbiamo deciso di partire dal suo percorso scolastico.

Questo è un sito dedicato agli studenti, quindi non possiamo che iniziare col chiederti qualcosa in più sul tuo percorso scolastico. Com’è andata?
Alla scuola materna mi picchiavo con tutti e assieme ad altri bambini avevamo rubato tute le chiavi dell’asilo. Ci scoprirono. Le elementari sono iniziate con un percorso simile, salvo poi cambiare scuola in terza. Il liceo sembrava andare bene, salvo poi cambiare nuovamente percorso al terzo anno. Poi architettura, tre anni e poi canto jazz alla civica di Milano, sempre tre anni.

Ad ogni modo, ho tendenzialmente detestato la scuola. Sono sempre andato bene, o quasi, ma l’ho sempre vissuta come una perdita di tempo e la mia testa raramente riusciva ad ascoltare le lezioni. Porto dietro bellissimi incontri, anche con alcuni insegnanti. Anni fa, per esempio, scrissi una canzone per un romanzo di un mio prof del liceo chiamato “Quando Mi Riconoscerai”.

E con lo studio della musica che tipo di rapporto hai? Pensi sia vero quello che si dice, che non si può fare musica senza studiarla?
Ho iniziato a studiare musica veramente solo a ventidue anni. Non credo sia fondamentale lo studio in senso assoluto, esistono centinaia di esempi di musicisti che non hanno mai realmente studiato come intendiamo noi questa parola. Dipende poi sempre da quali siano gli obiettivi e direi anche i generi che uno vuole affrontare. Pensare oggi di suonare jazz senza studiare è per esempio improbabile. La sensibilità e la predisposizione sono importanti, ma la costanza sul lungo periodo è ciò che premia.

Perché “Acqua” è stato scelto come primo singolo? Che cosa racconta di te questo pezzo e quanto c’è di autobiografico qui dentro?
Acqua è stata per me un momento di svolta, la canzone che mi ha mostrato che la mia scrittura iniziava a combaciare con il mio sentire. Penso sia questo il motivo per cui ho desiderato fosse la prima uscita. Questo brano riesca a far emergere diversi aspetti di me, la mia sensibilità e la mia continua ricerca di rinascita. Non so se si posso definire in qualche modo autobiografico. Certamente Acqua è figlia di un amore importante, di notti sul fiume, di illusioni e disillusioni.

Come nasce in genere un brano di Francesco Nava?
Non ho un modo predefinito e ogni mio brano è nato in maniera diversa. La costante è la ricerca di una sensazione più che di un tema specifico, di atmosfere, di introspezione, di parole che sappiano scavarmi dentro e nel contempo essere lasciate andare in modo leggero.

Che cosa accadrà ora?
Ci saranno a breve nuove uscite , canzoni che mi hanno accompagnato in questi anni e che premono per uscire fuori da me. La prossima si chiamerà Orfeo.

#FacceCaso

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