Fake news, prezzi da discount

Fake news, prezzi da discount

Per comprare una fake news, secondo TrendMicro, bastano 30 dollari. Ecco come prolifera il mercato fallace dell’informazione. Fake news= fake economy

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Per comprare una fake news, secondo TrendMicro, bastano 30 dollari. Ecco come prolifera il mercato fallace dell’informazione.

Fake news= fake economy. Non l’avremmo mai immaginato qualche anno fa, ma adesso il giro d’affari dietro le notizie bufala è impressionante.
Non solo per le dimensioni, che ormai tutti ben conosciamo, ma anche per la facilità economica con cui è possibile averne accesso. Si parla di miliardi, anzi a parlarne è una nuova indagine condotta da Trend Micro, multinazionale che si occupa di sicurezza informatica.
La varietà di scelta è illimitata: bastano o pochi dollari ( una trentina per una notizia inventata ), o prezzi molto più alti per la pubblicizzazione.

Ovviamente ci vogliono degli strumenti, sistemi reperibili su web Cinese, Russo, ma anche mediorientale. Si differenziano per caratteristiche e quanto altro, creazione e distribuzione dei contenuti.
Xiezuobang, distributore cinese, fa comprare una notizia per 30 dollari, mentre un’altra, Quick Follow Now, permette di avere 2.500 account Twitter che condividono lo stesso link. Che prezzo? 25 dollari. Ancora ci sono scelte di video su YouTube, dove i prezzi salgono, opure manipolare petizioni. Per 10.000 firme su Change.org bastano 1.605 dollari.

Un mercato non troppo nero dell’internet e della comunicazione, sistemi sempre più diffusi e appetibili, che rischiano però di rovinare la stessa immagine del mondo digitale. Quanto sarà attendibile un sito web a tali condizioni tra pochi anni? Internet sembra un gigante pronto ad azzopparsi con le sue stesse mani.

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

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