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Estate ragazzi tra frutta e alberghi

Estate ragazzi tra frutta e alberghi

La stagione può dirsi ormai avviata: tanti i giovani che sono stati chiamati a rimboccarsi le maniche. Analizziamo la situazione in Trentino! Di Irene

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La stagione può dirsi ormai avviata: tanti i giovani che sono stati chiamati a rimboccarsi le maniche. Analizziamo la situazione in Trentino!

Di Irene Tinero

L’estate del diploma è l’ultima che ti godrai davvero e la prima che inizierai a vivere esattamente a metà stagione: gli sviluppi successivi prevedono o estenuanti sessioni estive o duri turni lavorativi. O entrambe le cose se sei molto fortunato.

Quest’anno, in Trentino Alto Adige, si è assistito ad un boom nel settore turistico e agricolo, soprattutto per quanto riguarda i ragazzi in provincia: in secondo piano, industria e sociale.
Interessante la riscoperta agricola da parte dei giovani, novità che sfata la nostra “poca voglia di fare determinati lavori”: sempre parlando di giovani, le assunzioni degli stranieri sono maggiori rispetto agli italiani (1707 su 1167), ma ciò non toglie che ci sia stato un incremento nel settore.
“Un bel ritorno ai campi” -lo ha definito il Direttore di Coldiretti Mauro Fiamozzi, sconfortato dal fatto che “negli ultimi anni c’era stato un certo abbandono da parte degli studenti (16-25)”.
Al di là della riscoperta però, il direttore sottolinea quanto un dato simile sia legato a doppio noto alla “crisi”.

La tipologia di contratto più diffusa tra i campi, utile all’imprevedibilità climatica, è quella del voucher, retribuita secondo il contratto provinciale, per 7,5 euro lordi per ora: “le vecchie 10 mila lire”.

In generale però, tra i giovani vanno per la maggiore le “tutele crescenti”, che registrano un incremento del 66,7%: nessuno però si sente così “indeterminato” e l’idea generale è che “tanto possono mandarti via in qualsiasi momento”.

Il 2016 ha aperto le danze con 5.440 assunzioni a giugno e conta di arrivare addirittura a 6.598 nuovi assunti a settembre: se l’incremento lavorativo in estate è quasi fisiologico, il problema è constatare quanti di questi contratti saranno ancora “attivi” a fine anno.

A complicare una già difficile situazione ci si mette anche la Buona Scuola renziana, che appesantisce le aziende con stagionali da sottoporre a stages e tirocini, della durata di 2 settimane: il tempo giusto per imparare un mestiere!
La retribuzione? Tra i 300 e i 600 euro: niente più di un rimborso spese praticamente.
Inoltre, che la si chiami Buona Scuola o Garanzia Giovani, l’effetto sul mondo del lavoro è sempre lo stesso: troppa burocrazia!

Molti i ragazzi chiamati a lavorare negli alberghi, verità generale, non valida però per la zona di Val di Fassa: “Tanti colleghi hanno faticato fino all’ultimo per completare gli organici. Gli anni scorsi arrivavano migliaia di curriculum e si doveva solamente scegliere, quest’anno notiamo un’inversione di tendenza”. Queste, le parole di Davide Moser, presidente albergatori di Moena, che rivela anche un dato particolare: “La cosa certa e vera è che se qui in Val di Fassa non ci fossero i romeni sarebbe difficile, difficilissimo”.
Molte di queste persone, dopo anni di lavoro in Italia, hanno fatto ritorno nel loro Paese, dove hanno avviato delle proprie attività: è un cane che si morde la coda, e a loro volta gli italiani cercano altrove.

L’assistente in colonia è un vero must tra i giovani trentini: 273 domande ad inizio stagione, che si sono concretizzate in 128 assunzioni per 1.250 bambini, con una netta prevalenza delle ragazze sui ragazzi.
Il compenso è di 450 euro per due settimane: insomma l’imput per fare giusto un’esperienza nuova e divertirsi un po’!

Solo un ultimo avvertimento per i colleghi universitari: non lavorate troppo altrimenti i vostri cospicui guadagni vi faranno perdere agevolazioni e borse di studio!

Di Irene Tinero

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