Tempo di lettura: 1 Minuti

L’Università di Pavia sbarca su SnapChat

L’Università di Pavia sbarca su SnapChat

L’idea geniale per entrare in sintonia con il linguaggio dei millennials. #FacceCaso. Il modo migliore per favorire la comunicazione tra Università e

Tre mesi di stage a Calcutta durante la stagione dei monsoni. La mia incredibile esperienza
Disabilità? Nessun problema, ci pensa MyVoices!
Rinunceresti al tuo smartphone per un anno intero? E in cambio di 100mila dollari?!

L’idea geniale per entrare in sintonia con il linguaggio dei millennials. #FacceCaso.

Il modo migliore per favorire la comunicazione tra Università e millenials? Secondo Stefania Muzio, Ufficio Comunicazione dell’Università di Pavia, la risposta è semplicissima: SnapChat.

Ecco qui l’intervista di “Cittadini di Twitter”:

Come è nata la nuova avventura social su SnapChat?
Osservando il successo che questa piattaforma stava riscuotendo soprattutto fra i giovani, all’inizio dell’estate, abbiamo deciso di fare un tentativo. All’inizio ci siamo avvicinati a questo strumento in maniera non ufficiale. Da subito il riscontro è stato molto positivo, soprattutto quando abbiamo seguito gli eventi dal vivo dell’università come “Porte aperte all’università”, “Porte Aperte alle imprese”, oppure la “Giorana del laureato”.

In un panorama social completo come quello dell’università di Pavia, che cosa rappresenta SnapChat?
Con quale obiettivo è stato aperto?

Lo spirito è quello di poter utilizzare un linguaggio giocoso e vicino a giovanissimi per raccontare la vita universitaria, attrarre l’attenzione dei millennials che si apprestano a scegliere la loro università, ma anche far sentire quelli che si sono già iscritti parte di una community. Oltre a questo lato lucido però anche su Snapchat si fa attività di informazione, ma i toni non sono mai istituzionali come possono essere su altri canali.

Quali sono i risultati ottenuti fino ad oggi a livello di engagement del pubblico?
Stiamo raggiungendo centinaia di visualizzazioni per ogni Snap. Il riscontro è buono sia quando si tratta di contenuti più leggeri e divertenti, ma anche in occasione di eventi più impegnati come nel caso di conferenze legate alla vita accademica e al mondo della ricerca.

Quale tipologia di contenuti è più adatta per SnapChat?
Sicuramente Snap chat è un social network a che spinge a muoversi e andare sul posto per cogliere live i contenuti. Trattandosi di università oltre a seguire gli eventi istituzionali mi trovo spesso a girare per i laboratori e le aule e fare il mini interviste agli studenti alle persone che frequentano l’università. Ma ogni tanto cerco anche di dare un’idea di quella che può essere la vita universitaria di un studente di Pavia: immagini della vita notturna e delle opportunità che la città offre, per esempio. Ci sono poi i contest e le iniziative che nascono su altri social e che vengono pubblicizzate anche su SnapChat.

Quale impegno richiede occuparsi di questo social?
All’interno del team di comunicazione io mi dedico a Instagram, Flickr e, appunto SnapChat. Spesso sono stata aiutata anche da studenti che svolgono collaborazioni in università. Una persona potrebbe dedicarsi tutto il giorno, tante sono le occasioni per immortalare la vita all’università. Ovviamente dobbiamo fare i conti con un tempo limitato.

#FacceCaso.



Di Francesca Romana Veriani

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0