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L’ Erc finanzia il progetto dell’Università di Brescia

L’ Erc finanzia il progetto dell’Università di Brescia

L’ Erc finanzia “lauto-recupero della coerenza spaziale dei fasci luminosi” che troverà applicazione nel campo medico e quello del restauro dei beni c

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L’ Erc finanzia “lauto-recupero della coerenza spaziale dei fasci luminosi” che troverà applicazione nel campo medico e quello del restauro dei beni culturali. #FacceCaso.

L’Università di Brescia si è aggiudicata per la prima volta un finanziamento di oltre 2 milioni di euro dall’Erc (European Research Counciln).

Il merito? Tutto del docente di Campi di Elettromagnetica Stefan Wabnitz e del suo progetto “Stems”. L’idea consiste nello sviluppare un nuovo principio fisico. Trasformare fasci laser di alta potenza grazie a “l’auto-recupero della coerenza spaziale dei fasci luminosi”.

Finire tra i progetti finanziati dall’ Erc non è affatto semplice. Il tasso medio di successo a livello internazionale si agita intorno al 9%, che scende al 5% per le istituzioni italiane.

Con un contributo di ben 2 milioni 84 mila euro per cinque anni, gli sviluppi potenziali saranno enormi. Il progetto si potrà applicare dalla diagnosi medica al restauro dei beni culturali.

“Questo finanziamento permetterà di creare in Italia un nuovo laboratorio all’avanguardia nell’ambito delle sorgenti laser in fibra ottica”. Afferma il professore nel salone Apollo dell’Ateneo.

“Di consolidare ed estendere collaborazioni e sinergie con i nostri partner internazionali e soprattutto di attrarre da tutta Europa giovani ricercatori di talento verso un settore chiave delle tecnologie dell’informazione”. Soddisfatto il rettore Maurizio Tira. “Un riconoscimento molto ambito, un momento di orgoglio particolare per il nostro ateneo”. #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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